Lanzarin (Lega – LV): “Approvate in Quinta commissione le disposizioni in materia di personale delle strutture sanitarie regionali e di specialistica ambulatoriale interna”

05 marzo 2026

(Arv) Venezia, 5 marzo 2026

“In Quinta commissione consiliare, competente in politiche sociosanitarie, abbiamo approvato le disposizioni per quanto riguarda il sistema sanitario 2026. Il costo complessivo del nostro personale è di tre miliardi e 500 milioni e occupa circa il 31 per cento dell’intera somma per quanto riguarda il Fondo sanitario della nostra regione. In Veneto, ci sono circa 62 mila che persone che lavorano all’interno del sistema sanitario e l’incremento per l’anno 2026 è di 189 milioni.”

Lo dichiara Manuela Lanzarin (Lega – LV), Presidente della Quinta commissione consiliare.

“Ma come sono ripartiti i finanziamenti? – prosegue Lanzarin - Ricordo la legge della scorsa legislatura che ha stabilito l’aumento dei Fondi integrativi, con 50 milioni previsti anche per quest’anno, per poter pagare di più i nostri sanitari; e ancora, ci sono le partite, previste nei nuovi accordi contrattuali, e anche le indennità che riguardano i Pronto soccorso. A questi, si sommano 48 milioni legati al potenziamento dei servizi sul territorio e a tutta l’infrastruttura afferente le Case di comunità, le Cot – Centrali Operative Territoriali - e gli ospedali di comunità. Abbiamo messo al centro la persona e il personale rappresenta il vero pilastro del sistema sanitario.”

“La Regione del Veneto è impegnata per reclutare e trattenere il personale nelle nostre strutture sanitarie, così come prevedono le tante azioni inserite nel Piano regionale per contrastare la carenza di personale, le azioni legate al Welfare, alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro, dal momento che la professione sanitaria si sta declinando sempre di più al femminile – sottolinea Manuela Lanzarin - Inoltre, sul tema dell’abitare, abbiamo già annunciato interventi nel Social housing, specifici per alcune categorie di lavoratori, così come la possibilità di accedere alle numerose foresterie che le Direzioni generali delle Unità sanitarie stanno realizzando.”