De Berti (Lega – LV): “Tpl: serve una visione regionale e dati aggiornati per fornire un’alternativa reale all’uso dell’auto privata”

02 aprile 2026


 

(Arv) Venezia, 2 aprile 2026

“Il trasporto pubblico locale deve essere pensato e organizzato con una visione regionale, integrata tra ferro, gomma e navigazione, capace di rispondere in modo concreto ai bisogni reali dei cittadini”. Lo dichiara la consigliera regionale Elisa De Berti (Lega-Liga Veneta), che ha presentato un ordine del giorno collegato al ‘Bilancio di previsione 2026–2028’, con cui si impegna la Giunta a proseguire e rafforzare l’analisi della domanda di mobilità su scala territoriale.

“Esistono diversi livelli di mobilità, regionale, interprovinciale, provinciale, che ogni giorno collegano luoghi di lavoro, scuole, ospedali, servizi e attività sportive. Per questo non basta una pianificazione generale: servono dati aggiornati e analisi puntuali, provincia per provincia. Nella scorsa legislatura – De Berti richiama l’esperienza maturata nel territorio veronese - abbiamo voluto realizzare un’analisi approfondita sulla mobilità della provincia di Verona. Ne è emerso uno spaccato estremamente utile, che ha confermato come il trasporto pubblico locale abbia ampi margini di crescita, ma solo se costruito su una domanda reale e aggiornata”.
 

“Nel documento, - spiega De Berti - si evidenzia come in Veneto siano circa 2,6 milioni i pendolari e oltre 3 milioni le auto private, a fronte di un sistema di trasporto pubblico locale che vale circa un miliardo di euro l’anno.
Numeri che ci dicono una cosa molto chiara: il trasporto pubblico è già oggi una grande infrastruttura. Ma per diventare una vera alternativa all’auto privata deve essere efficiente, affidabile e soprattutto coerente con i bisogni delle persone. Da qui la richiesta alla Regione di estendere su tutto il territorio veneto il modello di analisi già sperimentato a Verona, integrandolo nella pianificazione interprovinciale e nel lavoro delle future Agenzie del Tpl”.

“Solo conoscendo davvero come si muovono i cittadini possiamo programmare servizi efficaci. È questo il passaggio decisivo per favorire uno spostamento reale verso il mezzo pubblico, ridurre il traffico e migliorare la qualità della vita nei nostri territori. Non è solo una questione di trasporti, ma di visione – conclude De Berti -. In sintesi, o si realizza un sistema integrato e moderno, oppure, si continuerà a inseguire i problemi senza risolverli”.