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Barbisan (Lega – LV): “Sanità, apprezzamento per la presenza del Presidente Alberto Stefani in Commissione Quinta: su provvedimenti qualificanti è giusto metterci la faccia”
22 aprile 2026
(Arv) Venezia, 22 aprile 2026
“Desidero innanzitutto esprimere apprezzamento per la scelta del Presidente Alberto Stefani, di presentare personalmente in Commissione Quinta il Progetto di legge sullo Psicologo territoriale. È un segnale importante: sui provvedimenti che qualificano il nostro mandato è giusto metterci la faccia, assumersi la responsabilità politica e confrontarsi direttamente nel merito”. Lo dichiara il consigliere regionale Riccardo Barbisan capogruppo di Lega – Liga Veneta, intervenendo sulla proposta di legge, presentata dallo stesso Presidente Alberto Stefani come primo firmatario, per l’istituzione del servizio di psicologia territoriale nella Regione del Veneto.
“Si tratta di un approccio che condividiamo pienamente – prosegue Barbisan – perché rafforza il ruolo del Consiglio Regionale e valorizza il lavoro delle Commissioni, luoghi fondamentali di approfondimento e costruzione delle norme. Entrando nel merito del provvedimento, - evidenzia Barbisan - la proposta di legge nasce da un’analisi concreta dei bisogni emergenti nel nostro sistema sanitario. Oggi, una parte rilevante del disagio psicologico si manifesta già a livello di medicina di base, ma troppo spesso non trova risposte strutturate. I dati ci dicono che molti pazienti si rivolgono al medico di famiglia con problematiche di natura psicologica, senza però accedere ai servizi specialistici”.
“Per questo – spiega Barbisan – abbiamo costruito un modello che integra stabilmente la figura dello psicologo nella rete dell’assistenza territoriale, in stretta collaborazione con medici di medicina generale, pediatri e servizi sociosanitari. Il servizio sarà organizzato a livello distrettuale e inserito nelle Case della Comunità, con l’obiettivo di intercettare precocemente il disagio, offrire un primo livello di assistenza e orientare correttamente i cittadini verso eventuali percorsi specialistici. Parliamo di un intervento che guarda alla prevenzione, alla presa in carico tempestiva e alla centralità della persona – conclude Barbisan – e che rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della sanità territoriale veneta, rendendola più vicina, accessibile ed efficace”.