De Berti (Lega-LV): “Ho depositato un progetto di legge sulle case popolari. Semaforo rosso ai furbetti, ora controlli più severi e regole chiare”

24 aprile 2026

 

(Arv) Venezia, 24 aprile 2026

“Ho depositato un progetto di legge sull’edilizia residenziale pubblica che mira a contrastare abusi e a garantire equità nell’assegnazione degli alloggi. Troppe volte nell’edilizia pubblica ci siamo trovati di fronte a situazioni di occupazioni abusive, disparità nelle assegnazioni o case subaffittate. Ora chiediamo controlli efficaci e regole severe”. Lo scrive la presidente della Seconda commissione del Consiglio regionale del Veneto, Elisa De Berti (Lega-LV), che spiega: “Si tratta di un progetto di legge per ribadire che gli alloggi pubblici devono essere assegnati assolutamente a chi ne ha davvero bisogno, non a chi aggira le regole o ai furbetti. Chiariamo, come Regione del Veneto, che servono sempre di più equità e legalità. Con questa proposta introduciamo nuove misure per contrastare occupazioni abusive, utilizzi impropri e fenomeni di subaffitto negli alloggi di edilizia residenziale pubblica. La proposta rafforza in modo concreto i controlli e introduce strumenti più incisivi: verifiche e ispezioni più stringenti da parte di comuni e Ater, decadenza più rapida dall’assegnazione nei casi di irregolarità, sanzioni più severe e un sistema coordinato di monitoraggio sul territorio. Non è più accettabile, infatti, che mentre tante famiglie sono in attesa di una casa, ci sia chi occupa, subaffitta o utilizza impropriamente un alloggio pubblico. È una questione di giustizia sociale, prima ancora che di legalità”.

“Negli ultimi mesi, infatti, sul territorio veneto - prosegue De Berti - le continue attività di controllo sul territorio hanno fatto emergere situazioni critiche, con casi di occupazioni abusive, subaffitti e utilizzi difformi rispetto alle assegnazioni, che hanno portato a recuperare alloggi da restituire a chi è in graduatoria. Con il deposito odierno del provvedimento, interveniamo proprio su questi aspetti: ridurre i tempi per la decadenza in caso di mancata residenza stabile; introdurre la decadenza anche per chi rifiuta senza motivo i controlli; si prevedono sanzioni più pesanti e l’esclusione temporanea da nuove assegnazioni; si rafforzano i poteri ispettivi e la collaborazione tra enti; infine, prevediamo l’istituzione di un tavolo tecnico per un’azione coordinata e continua sul territorio. Chi pensa di fare il furbo deve sapere che non ci saranno più spazi. Le regole valgono per tutti. E chi non le rispetta perde il diritto a quell’alloggio”.

“L’obiettivo è chiaro: ristabilire correttezza e trasparenza nella gestione del patrimonio pubblico, garantendo che le case popolari tornino ad essere una risposta concreta per le famiglie in difficoltà. Si tratta ribadisco di una battaglia di equità. Ogni casa recuperata è una risposta in più per chi aspetta da anni. E noi abbiamo il dovere di dare quelle risposte”, conclude De Berti.