Manildo (Pd): “Incidenti sul lavoro: susseguirsi di drammatiche notizie. Il 1’ Maggio sia giornata di assunzione di impegno istituzionale. Lancio appello a Presidente Stefani: si apra un confronto vero in Regione per introdurre nuove misure”

29 aprile 2026

 

(Arv) Venezia, 29 aprile 2026

“Si stanno susseguendo nelle ultime ore, e giungono tutte dal territorio trevigiano, drammatiche notizie di incidenti sul lavoro. A Vittorio Veneto, un operaio è rimasto schiacciato sotto un grosso trasformatore; a Castelfranco Veneto, un settantenne ha riportato gravi ferite dopo essere stato travolto da una catasta di tronchi e rami mentre stava lavorando sul fondo del suo datore di lavoro, mentre a Ponte di Piave, pochi giorni fa un altro operaio, 64enne, è precipitato per nove metri dal tetto di uno stabilimento. Un’eterna emergenza, quella della sicurezza sul lavoro, che il Veneto ha il dovere di prendere di petto”. Il richiamo è del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Giovanni Manildo, che esprime “apprensione e vicinanza ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie. Il 1’ Maggio che ci apprestiamo a celebrare come Festa dei lavoratori, rappresenti l’occasione per una assunzione di impegno politico e istituzionale che deve vedere la Regione protagonista. Non può esistere un autentico sviluppo produttivo ed economico se non vengono garantite, a chi lavora, le tutele a 360 gradi: in questo ventaglio la sicurezza deve ricevere un’attenzione massima. Dagli incentivi per le aziende che investono sulla sicurezza, al rafforzamento degli Spisal, fino alla formazione, che deve essere specifica e ulteriore rispetto a quella già obbligatoria per legge, si apra un confronto vero”.

“Faccio appello in questo senso al presidente Stefani. Da parte nostra le richieste e le proposte ci sono, non da oggi ma già nella scorsa legislatura. Si tratta di volontà istituzionale nel mettere in cima all’agenda questo tema. Lo si faccia senza preconcetti di schieramento, ma guardando assieme alla necessità di introdurre nuove misure per arginare, con la prospettiva di ridurlo a zero, il dilagare degli incidenti che stroncano vite, famiglie, e futuro”, conclude Manildo.