Cunegato e Ostanel (AVS): “Alberto Stefani annuncia la rivoluzione del welfare, ma l’assistente di quartiere è una badante che segue più anziani. Chi la paga? I Veneti?”

05 maggio 2026

(Arv) Venezia, 5 maggio 2026

"Mesi fa Alberto Stefani ci aveva annunciato la grande novità: l'assistente di quartiere. Oggi arriva la delibera e scopriamo di cosa si tratta: la Regione stanzia ben 300 mila euro per finanziare gli sportelli degli assistenti familiari, conosciuti ai più come badanti. E l'assistente di quartiere? È, testualmente, 'un'evoluzione del tradizionale assistente familiare'. Tradotto: una badante che segue più anziani, pagata dalle famiglie. Una vera rivoluzione". Così il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, con Carlo Cunegato e Elena Ostanel, a commento della delibera approvata dalla Giunta regionale lo scorso 30 aprile.

"Presenteremo un'interrogazione – proseguono i consiglieri - per sapere dove si trovano i 33 sportelli degli assistenti familiari di cui parla Alberto Stefani, quanti Veneti li conoscono, quali servizi erogano e con quali risultati: perché la nostra impressione è che siano un presidio quasi invisibile, di cui nessuno sa l'esistenza. In Veneto quasi undicimila persone attendono un posto in RSA, avrebbero diritto ad entrarci e la risposta della Giunta non è aumentare i posti nelle Case di riposo, ma inventarsi una figura che prende il nome di 'assistente familiare di vicinato', con un investimento di 300 mila euro per l'intera regione. Soldi non della Regione, peraltro, ma del Fondo Nazionale Politiche Sociali. È questo il 'welfare territoriale moderno' di cui parla Alberto Stefani? Abbiamo già denunciato che dietro le promesse dello psicologo di base e dell'assistente di quartiere non c'erano risorse. Ora i nodi vengono al pettine: l'assistente di quartiere non lo paga la Regione, ma sarà a carico delle famiglie. Questo si chiama social washing ed è una presa in giro nei confronti dei Veneti", concludono Cunegato e Ostanel.