Piano Casa. Ostanel (Alleanza Verdi Sinistra): “Preoccupa il coinvolgimento di SIMICO: dopo Milano-Cortina il Governo estende alla Casa un modello che ha già mostrato troppe criticità”

06 maggio 2026

 

(Arv) Venezia, 6 maggio 2026

“Dopo le ombre, i costi crescenti e i ritardi legati al sistema Milano-Cortina, è difficile comprendere la scelta del Governo di attribuire a SIMICO un ruolo anche nel Piano Casa. Più che un cambio di passo, sembra il tentativo di estendere a un tema delicato come il diritto all’abitare un modello straordinario che ha già mostrato molte criticità."

Lo dichiara la consigliera regionale Elena Ostanel (Alleanza Verdi e Sinistra).
 

“Escludendo l’aspetto puramente sportivo, le Olimpiadi sono state gestite in modo a dir poco preoccupante – sottolinea Ostanel - Sul versante della Fondazione Milano-Cortina, c’è un deficit che può arrivare a 310 milioni di euro e vicende ancora oggetto di accertamento da parte della Magistratura per possibili appalti pilotati. Ma anche per SIMICO il bilancio è tutt’altro che rassicurante, con opere ancora incomplete, tempi lunghi, costi elevati e infrastrutture che in molti casi continueranno a pesare sui territori per anni. La crisi abitativa, però, non può essere governata con logiche emergenziali. Ha bisogno di programmazione pubblica e investimenti trasparenti. E di un rafforzamento vero degli strumenti a disposizione dei Comuni, che si occupano ogni giorno di edilizia residenziale pubblica e sociale.”

“La scelta del Governo non è solo difficile da comprendere, ma anche preoccupante – afferma la consigliera regionale - Perché che si parli del piano annunciato da Stefani o di quello del Governo Meloni, dal tavolo non viene affatto tolta l’ipotesi che la ristrutturazione degli alloggi pubblici possa diventare il passaggio preliminare per nuove alienazioni: usare soldi pubblici per ammodernare immobili di edilizia residenziale pubblica e poi venderli ai privati, invece di rafforzare davvero il patrimonio abitativo pubblico e la sua funzione sociale.”

“Sul diritto alla casa non servono scorciatoie – conclude Elena Ostanel - Serve un modello strutturale, che coinvolga comuni e territori, rafforzi il patrimonio pubblico, definisca criteri chiari e condivisi per l’assegnazione degli alloggi e costruisca risposte diverse per bisogni diversi. Senza mettere in competizione chi ha bisogno di edilizia residenziale pubblica con chi, pur vivendo condizioni economiche meno gravi, non riesce ad accedere a una casa e avrebbe bisogno di vere politiche di Social Housing.”