dettaglio - crv
Sambo e Luisetto (Pd): “Rapporto Save The Children-Istat: Veneto 12mo in Italia per condizione delle madri. Regione in forte peggioramento su fronte lavorativo e in coda anche su indice di soddisfazione soggettiva: necessario rafforzare politiche sociali e per parità di genere”
06 maggio 2026
(Arv) Venezia, 6 maggio 2026
“In soli quattro anni, tra il 2022 e il 2025, il Veneto è precipitato dall’11mo al 17mo posto. tra le regioni, per quanto riguarda la condizione lavorativa delle donne con figli. E si trova, nel complesso dei diversi indici, solo in 12ma posizione. Siamo di fronte a segnali molto preoccupanti, da cogliere con attenzione per cambiare marcia nelle politiche regionali che riguardano il sociale e la parità di genere”. Lo evidenziano le consigliere regionali del Partito Democratico, Monica Sambo e Chiara Luisetto, rispettivamente vicepresidenti delle Commissioni lavoro e sociale, commentando “i risultati del rapporto "Le Equilibriste-La maternità in Italia 2026" curato da Save The Children e contenente il Mothers’ Index, a cura di Istat, che restituisce una fotografia comparata delle condizioni delle madri nelle diverse regioni italiane, analizzando sette dimensioni tra demografia, lavoro, servizi, salute, rappresentanza, violenza e soddisfazione soggettiva per un totale di 14 indicatori specifici provenienti da diverse fonti statistiche. Si tratta di un rapporto che rappresenta una cartina al tornasole da prendere in seria considerazione. L’indice ‘Lavoro’ ricomprende vari indicatori: il tasso di occupazione madri con figli minorenni, quello di part-time involontario per le donne, le donne occupate in lavori a termine da almeno 5 anni e il numero di dimissioni per le madri con figli 0-3 per ogni 1000 donne occupate. Parliamo, dunque, di uno spettro ampio: il fatto che la nostra regione sia scesa in fondo alla classifica è in questo senso sconfortante”.
Inoltre, Sambo e Luisetto sottolineano “il posizionamento a metà classifica del Veneto nell’indice ‘Violenza’, che misura la presenza di centri antiviolenza e case rifugio per 100.000 donne: anche in questo caso significa che il terreno da recuperare resta ancora molto. Va rilanciato rapidamente l’Osservatorio regionale istituito su nostra proposta nella scorsa legislatura e vanno aumentati gli investimenti per garantire maggiori tutele. Ma anche per quanto riguarda l’indice ‘Servizi’, che ha tra gli indicatori i servizi per la prima infanzia, oltre alle percentuali di classi a tempo pieno e di bambini che frequentano la mensa nella scuola primaria, il Veneto naviga in posizione anonima: non ci si può accontentare”.
“Non stupisce - concludono le due esponenti dem - che di conseguenza l’indice ‘Soddisfazione soggettiva’ delle madri, per il lavoro svolto e per il tempo libero, in Veneto sia più basso, al 16mo posto, rispetto alla maggior parte delle altre regioni. Il rapporto si chiude con una raccomandazione: quella di agire per ‘tenere insieme lavoro, welfare, condivisione della cura e servizi educativi, riconoscendo la pluralità dei percorsi familiari e dei modi di essere genitori oggi’. Un invito perentorio che anche il governo regionale deve raccogliere per cambiare rotta”.