dettaglio - crv
- Home
- Comunicati stampa
- Ostanel e Cunegato (AVS): “La crisi di Electrolux...
Ostanel e Cunegato (AVS): “La crisi di Electrolux non è riorganizzazione, è smantellamento industriale. La Regione si muova subito per difendere lavoro e territorio”
12 maggio 2026
(Arv) Venezia, 12 maggio 2026
“Abbiamo presentato un’interrogazione urgente perché la vertenza Electrolux non può essere liquidata come una semplice riorganizzazione aziendale: il gruppo ha annunciato 1.700 esuberi in Italia su 4.500 addetti complessivi, con la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi (Ancona) e tagli che colpiscono tutti i siti produttivi, compresi quelli del Nord Est. A Susegana (TV), dove lavorano oltre 1.000 lavoratori oltre all'indotto, la preoccupazione è altissima: secondo le ricostruzioni giornalistiche, il sito trevigiano è coinvolto nella cessazione del basso di gamma dei frigoriferi, ed è l’unico impianto del gruppo in Europa dedicato ai frigoriferi da incasso; oggi i lavoratori hanno risposto con scioperi e presidio davanti ai cancelli”. E’ quanto dichiarano i consiglieri regionali del Gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, Elena Ostanel e Carlo Cunegato.
“Anche Porcia è dentro questa crisi: Electrolux – spiegano i consiglieri - occupa circa 1.400 persone e il piano annuncia la fine della produzione di lavasciuga, con il passaggio dalle attuali 5 linee a 3. È un colpo pesantissimo non solo per chi lavora in fabbrica, ma per tutto l’indotto e per l’intera area di confine tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Nessun piano industriale di rilancio, come hanno rilevato anche i sindacati che hanno proclamato 8 ore di sciopero nazionale, chiedendo risposte vere su investimenti, produzioni e occupazione”.
“Per questo, con un’interrogazione a risposta immediata presentata oggi, chiediamo alla Giunta di attivare immediatamente l’Unità di crisi regionale e di farsi promotrice, insieme al Governo e al Ministero competente, di un Tavolo urgente con Electrolux e le organizzazioni sindacali. Non servono slogan: servono garanzie per i posti di lavoro, tutela dell’indotto e un piano di rilancio industriale serio, fondato su produzioni di qualità e ad alto valore aggiunto”, concludono Ostanel e Cunegato.