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Ostanel (Alleanza Verdi e Sinistra): “La Regione sostenga la vertenza del personale della Biblioteca universitaria di Padova. Non possiamo lasciare morire un presidio culturale fondamentale per la città e il Veneto”
14 maggio 2026
(Arv) Venezia, 14 maggio 2026
“Ho presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere alla Giunta come intenda sostenere la vertenza che riguarda la Biblioteca Universitaria di Padova, una delle istituzioni culturali più importanti del nostro territorio. Parliamo di una biblioteca fondata nel 1629, che custodisce circa 800mila volumi, manoscritti di valore straordinario, ma che oggi vive una situazione gravissima a causa della carenza di personale. Il centralino non funziona, diversi servizi sono sospesi senza una data di ripristino e persino gli orari di apertura vengono definiti provvisori”. Sono le parole della consigliera regionale Elena Ostanel di Alleanza Verdi e Sinistra, che spiega: “Quello che sta accadendo alla Biblioteca San Biagio non riguarda solo chi ci lavora o chi la frequenta ogni giorno per studio e ricerca. Riguarda l’idea stessa di cultura e di università pubblica che vogliamo difendere. È inaccettabile che una realtà di questo livello rischi un progressivo svuotamento proprio mentre si avvicina ai quattrocento anni di storia. Per questo abbiamo chiesto alla Regione di non restare in silenzio e di sostenere concretamente la mobilitazione del personale, dei docenti universitari e delle migliaia di persone che hanno già firmato la petizione lanciata in queste settimane che chiede risposte al Ministero della Cultura, da cui la biblioteca dipende”.
“Lunedì alle ore 15 sarò all'assemblea pubblica convocata nella Sala Anziani del Comune di Padova per discutere della situazione della Biblioteca. Credo sia importante costruire attenzione e partecipazione attorno a questa vertenza, perché difendere i luoghi della conoscenza significa difendere il diritto allo studio, alla ricerca e all’accesso pubblico alla cultura. Padova non può permettersi di perdere un presidio culturale di questo valore” conclude la consigliera.