Szumski (Szumski Resistere Veneto): “Rafforziamo il movimento politico territoriale veneto: il futuro nasce dai territori, non dai partiti centralisti o da mosse federaliste ormai non più credibili”

01 giugno 2026

(Arv) Venezia, 1 giugno 2026

“Alla luce del dibattito politico che ciclicamente emerge rispetto alla necessità di una maggiore autonomia territoriale dei movimenti politici italiani, ricordo che alla base vi sia una questione che il venetismo politico sostiene da decenni: territori profondamente diversi non possono essere governati con modelli centralizzati, uniformi e costruiti esclusivamente attorno agli equilibri di Roma. Il Veneto ha caratteristiche economiche, produttive, culturali e sociali peculiari. Ha una lunga storia istituzionale e civile autonoma, un tessuto di piccole e medie imprese unico in Europa, una forte identità territoriale e comunitaria, capacità amministrative consolidate e un ruolo fondamentale nella tenuta economica complessiva del Paese. Per questo motivo Szumski Resistere Veneto ribadisce la propria volontà di costruire e rafforzare un movimento politico territoriale veneto, autonomo nelle proprie scelte e nelle proprie priorità, libero da vincoli romanocentrici e da dinamiche politiche decise altrove rispetto agli interessi concreti dei cittadini veneti”. Sono le parole del capogruppo di Szumski Resistere Veneto in Consiglio regionale, Riccardo Szusmki, che spiega: “Non si tratta di chiusura identitaria, né di isolamento, ma dell’affermazione di un principio democratico semplice: le comunità devono poter contare realmente nelle decisioni che riguardano il proprio territorio. È questa la filosofia che ha ispirato il programma elettorale presentato alle elezioni regionali del 2025, culminato con l’elezione di due consiglieri regionali, ed è questa la linea politica che il movimento sta portando avanti in questi mesi in Consiglio regionale, sul territorio e nelle amministrazioni locali. In questa prospettiva si inserisce anche la recente proposta di “Autogoverno Economico e Produttivo del Veneto”, attraverso cui il gruppo consiliare ha avanzato un modello concreto di rafforzamento della capacità strategica regionale nei settori dell’energia, del credito, delle infrastrutture, dei servizi pubblici, dell’innovazione e dello sviluppo economico territoriale. La nostra idea di autonomia non è soltanto una rivendicazione nei confronti dello Stato centrale, ma la costruzione concreta di strumenti economici, istituzionali e amministrativi capaci di permettere al Veneto di esercitare fino in fondo le prerogative già oggi riconosciute dall’ordinamento costituzionale. Allo stesso tempo, osserviamo con attenzione la crescita di movimenti politici che propongono ancora modelli fortemente centralisti, verticali e nazionalisti, spesso costruiti attorno a leadership personali “Generali” o a impostazioni culturali di tipo statalista e uniformatore, dove prevale la logica dello Stato onnipotente ed onnipresente rispetto alla centralità dell'uomo, dei suoi bisogni e relazioni, delle sue fragilità e potenzialità”.

“Szumski Resistere Veneto - prosegue il capogruppo - appartiene a una tradizione politica profondamente diversa. Noi crediamo nell’autogoverno dei territori, nel federalismo reale, nella valorizzazione delle identità storiche, culturali e religiose anche locali, nella rappresentanza diretta dei bisogni popolari e delle comunità territoriali, non in modelli politici costruiti attorno a logiche centralistiche o a visioni nazionali o, peggio, mondiali, indistinte e che hanno l’obiettivo di omologare le differenze territoriali. Per questo continuiamo a dialogare e confrontarci con amministratori locali, liste civiche, movimenti territoriali e realtà autonomiste presenti in diverse regioni italiane, nella convinzione che possa nascere una rete collaborativa tra esperienze radicate nei territori e realmente alternative alle grandi strutture centralistiche della politica nazionale. Prendiamo atto che qualche esponente politico da tempo presente sulla scena regionale e nazionale, con ruoli di primo piano, si accorge solo ora che nel suo partito c'è bisogno di dare spazio alle diversità territoriali. Ma il Veneto ha bisogno di una forza politica che parli con voce veneta, che parta dai problemi reali delle famiglie, delle imprese, dei lavoratori e delle comunità locali, senza quelle mediazioni o relazioni pericolose imposte da interessi politico-finanziari lontani dal territorio. Szumski Resistere Veneto continuerà quindi a lavorare operosamente con concretezza, senza bisogno di clamore o proclami roboanti, per costruire uno spazio politico territoriale, identitario, autonomista, popolare e pragmatico, capace di rappresentare il Veneto con libertà, coerenza e indipendenza politica”.