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Bigon e Trevisi (Pd): “AOUI Verona, conti in rosso per 93 milioni. Voglio vederci chiaro: i disservizi del sistema SIO hanno pesato in negativo? A proposito: a che punto è il collaudo del sistema?”
03 giugno 2026
(Arv) Venezia, 3 giugno 2026
“Dall’esame del bilancio consuntivo di Azienda Zero è emerso che i conti dell’Azienda ospedaliera di Verona sono pesantemente in rosso, per un ammontare di 93 milioni. Un dato attorno al quale è necessario fare un approfondimento. In particolare, per capire se questo dato negativo è legato anche ai disservizi pesanti che hanno segnato il sistema informativo SIO”. Lo afferma la consigliera regionale veronese del Partito Democratico, Anna Maria Bigon, a margine della seduta della Commissione sanità di palazzo Ferro Fini che ha esaminato per un parere il bilancio consuntivo 2025 di Azienda Zero.
“Vorrei capire se e quante visite e prestazioni in meno sono state erogate dalla Azienda Ospedaliera di Verona negli ultimi due anni - puntualizza l’esponente dem - e se questo sia dovuto anche alle falle di un sistema che ripetutamente ha mostrato profondi problemi”.
A questo proposito, Bigon ha depositato, assieme al collega dem Gianpaolo Trevisi, un’interrogazione: “Dopo l’annuncio di un collaudo che avrebbe dovuto risolvere le criticità operative, è calato il silenzio. Nell’agosto 2025, decorsi oltre due anni dall’avvio del sistema, l’AOUI ha proceduto alla sottoscrizione parziale del collaudo del sistema e all’avvio di un aggiornamento tecnico. Ma a oggi non risulta che il collaudo definitivo sia stato completato, né che le criticità operative residue siano state integralmente risolte”.
“Vogliamo che la Regione - proseguono Bigon e Trevisi - renda disponibile una relazione ufficiale sullo stato di attuazione del contratto e sui risultati conseguiti. Da qui, le domande di chiarimento rivolte all’assessore regionale alla sanità e oggi in Commissione sanità: qual è lo stato attuale del collaudo? Quali le criticità ancora aperte e i termini previsti per la loro risoluzione? Di certo non può essere esteso un sistema informatico senza previo collaudo e risoluzione di tutte le problematiche tuttora presenti”.