Corazzari (Lega-LV): “La Regione del Veneto rinnova il proprio impegno per i Veneti nel mondo: illustrata in Sesta commissione la mia nuova legge regionale”

03 giugno 2026

 

(Arv) Venezia, 3 giugno 2026

“Ho illustrato oggi, nella Sesta commissione dell’assemblea legislativa regionale, il mio progetto di legge relativo ai Veneti nel Mondo che contiene importanti aggiornamenti a favore dei nostri connazionali o discendenti di Veneti che si trovano al di fuori del nostro paese. La Regione del Veneto compie così un importante passo avanti nel rafforzamento dei rapporti con le comunità venete residenti all'estero attraverso una nuova proposta di legge che aggiorna e riunifica la normativa regionale dedicata ai Veneti nel mondo”. Lo scrive. Im una nota, il consigliere regionale di Lega-LV, Cristiano Corazzari, che spiega: “Il provvedimento nasce dalla volontà di riconoscere il valore storico, culturale, sociale ed economico dell'emigrazione veneta, fenomeno che dalla fine dell'Ottocento ha contribuito a diffondere nel mondo l'identità, le tradizioni e la capacità imprenditoriale del Veneto. Oggi, milioni di cittadini di origine veneta vivono all'estero, mantenendo un forte legame con la propria terra d'origine e rappresentando una preziosa risorsa per lo sviluppo delle relazioni internazionali della Regione. Sono da sempre sostenitore dei rapporti tra veneti emigrati e la terra d’origine: la nuova normativa punta a rafforzare i legami identitari e culturali con le collettività venete all'estero, sostenere e valorizzare il ruolo dell'associazionismo veneto nel mondo, favorire la mobilità internazionale delle giovani generazioni e promuovere il loro eventuale rientro in Veneto, oltre a preservare e diffondere la memoria storica dell'emigrazione veneta”.

“Tra le principali novità introdotte dal testo - sottolinea il consigliere - vi è una più chiara individuazione dei destinatari degli interventi regionali che comprendono gli emigrati veneti, i loro discendenti fino alla quarta generazione e i cittadini veneti che soggiornano all'estero per motivi professionali per periodi prolungati. La legge prevede, inoltre, un ampio ventaglio di interventi, tra i quali il sostegno alle attività culturali e associative, la promozione delle relazioni economiche e sociali con le comunità venete nel mondo, programmi di orientamento e accompagnamento al rientro lavorativo in Veneto, borse di studio e progetti di formazione per i giovani, nonché misure di supporto socioassistenziale in situazioni di particolare difficoltà. Un ruolo centrale viene attribuito all'associazionismo dei Veneti nel mondo, attraverso l'istituzione e l'aggiornamento di specifici registri regionali destinati a garantire maggiore rappresentatività, trasparenza e continuità alle organizzazioni impegnate nella tutela e promozione delle comunità venete all'estero. La proposta istituisce, inoltre, la nuova Consulta dei Veneti nel mondo, organismo consultivo e propositivo che contribuirà alla definizione delle politiche regionali del settore, assicurando una partecipazione diretta delle associazioni e delle nuove generazioni presenti nei diversi continenti. Tra le iniziative simboliche previste dal provvedimento figura anche l'istituzione della Giornata dei Veneti nel mondo, dedicata alla celebrazione della grande migrazione veneta e della nuova mobilità internazionale, oltre al rafforzamento del Registro dei Comuni Onorari del Veneto, destinato a valorizzare le comunità che nel mondo mantengono vivi i legami culturali e storici con la regione. La nuova legge introduce inoltre un sistema di programmazione basato su un Programma triennale e su un Piano annuale degli interventi, strumenti che consentiranno una gestione più efficace, trasparente e verificabile delle politiche regionali dedicate ai Veneti nel mondo”.

“Con questa iniziativa - conclude Corazzari - la Regione del Veneto riafferma il proprio impegno a considerare i Veneti all'estero parte integrante della comunità regionale, valorizzandone il contributo alla crescita economica, culturale e sociale del territorio e promuovendo un moderno sistema di relazioni, scambi e collaborazione a livello internazionale”.