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Rocco (Riformisti Veneti in Azione): “Castelfranco non può perdere il suo punto nascite. La Giunta venga a riferire in Aula sulle azioni per scongiurare la chiusura”
03 giugno 2026
(Arv) Venezia, 3 giugno 2026
“Non possiamo assistere inermi alla progressiva scomparsa di un'eccellenza sanitaria del nostro territorio, vittima di un inaccettabile disinvestimento e di una rassegnazione che penalizza le famiglie”. Con queste parole, il consigliere regionale Nicolò Rocco (Riformisti Veneti in Azione) annuncia il deposito di un'Interrogazione a risposta immediata volta a fare luce “sull'iter di dismissione del punto nascite dell'Ospedale di Castelfranco Veneto e con la quale chiedo formalmente che la Giunta regionale venga a riferire con urgenza in Aula per chiarire il futuro della struttura. L’iniziativa nasce a seguito dei recenti provvedimenti regionali che prendono atto delle prescrizioni ministeriali relative ai reparti con meno di 500 parti all'anno. Una flessione che non giustifica in alcun modo la chiusura del presidio castellano, le cui problematiche deriverebbero da mancanze gestionali e non da deficit di sicurezza o professionalità”.
“La soglia dei 500 parti all'anno è un indicatore nato per attenzionare le strutture, non per chiuderle in automatico - puntualizza il consigliere - specialmente quando, come a Castelfranco, gli indicatori di performance clinica e le competenze mediche sono di altissimo livello. Se c'è un calo, è anche per l'esito di un disegno preciso: si è scelto di non investire. È impensabile che oggi il presidio non sia ancora dotato di un servizio basilare e fondamentale per l'attrattività come la partoanalgesia. Ancora più grave, però, è quanto ci viene segnalato dal territorio: da troppo tempo circolano informazioni fuorvianti per le gestanti circa la chiusura già avvenuta del punto nascite. La risposta dell'amministrazione regionale non può limitarsi ad avallare decisioni prese altrove o a rimpallare le responsabilità. La Regione deve farsi garante della salute e dei servizi per i cittadini. Chiediamo che la Giunta venga a riferire in Consiglio sulle azioni concrete che intende mettere in campo per recuperare il punto nascite castellano e invertire il trend, anche attivandosi per incentivarne la fruizione”.
“Il punto nascite è un servizio di interesse pubblico inestimabile - conclude Rocco - e, con i giusti investimenti, ha tutte le potenzialità per tornare rapidamente sopra i 600 parti all'anno e questo nonostante il calo demografico che, evidentemente, è generalizzato e non può colpire selettivamente solo alcune sedi. Non permetteremo che il punto venga smantellato nel silenzio”.