Rocco (Riformisti Veneti in Azione): “Bene il via libera al Ddl sul nucleare sostenibile. Ora servono pragmatismo, tempi certi e un mix energetico equilibrato”

04 giugno 2026

(Arv) Venezia, 4 giugno 2026

“L’approvazione alla Camera del Disegno di Legge delega sul nucleare sostenibile rappresenta un passo avanti importante per il futuro energetico del Paese. È una scelta che va nella direzione della sicurezza energetica, della decarbonizzazione e della competitività del nostro sistema produttivo”. Con queste parole il consigliere regionale Nicolò Rocco (Riformisti Veneti in Azione) commenta il voto della Camera dei deputati che ha dato il via libera al provvedimento, ora atteso al Senato per l’approvazione definitiva.

“Riformisti Veneti in Azione – dichiara Rocco - sostiene da anni la necessità di riportare il tema del nucleare nel dibattito pubblico senza pregiudizi ideologici. Va riconosciuto a Carlo Calenda il merito di aver portato avanti con determinazione una battaglia spesso impopolare, ma fondata su dati scientifici ed esigenze concrete del Paese. Oggi si apre finalmente una fase nuova”.

“Tuttavia, - prosegue Rocco - il voto della Camera rappresenta soltanto l’inizio di un percorso: non è il momento dei trionfalismi. Questa legge delega è un primo passo, ma il vero banco di prova sarà la capacità di tradurre gli indirizzi politici in scelte concrete, con tempi certi, regole chiare e investimenti adeguati. Servono pragmatismo e serietà, perché la transizione energetica non si realizza con gli slogan. Sottolineo, inoltre, il ruolo che dovranno avere le Regioni nella costruzione della strategia energetica nazionale. Anche i territori dovranno fare la loro parte. Il nucleare non è alternativo alle fonti rinnovabili: al contrario, l’obiettivo deve essere costruire il miglior mix energetico possibile, come dimostrano Paesi europei quali Francia e Spagna, che combinano nucleare e rinnovabili per garantire energia pulita, stabile e competitiva. L’Italia deve guardare a questi esempi, superando le contrapposizioni ideologiche”.

“Il Veneto – spiega Rocco - può giocare un ruolo di primo piano anche sul versante della ricerca e della formazione: l’Università di Padova dispone di competenze scientifiche e strutture di eccellenza che potrebbero renderla un punto di riferimento nazionale nello sviluppo delle tecnologie nucleari di nuova generazione. Sarebbe un’opportunità importante per attrarre investimenti, valorizzare la ricerca e trattenere sul territorio giovani talenti altamente qualificati. Questa sera alle ore 20.30, parteciperò a un incontro pubblico sul tema, presso il Primhotel di Oderzo insieme a esperti del settore, per approfondire con i cittadini prospettive e sfide della politica energetica italiana”, conclude Rocco.