Rocco (Riformisti Veneti in Azione): “Il voto sulla Mozione sull’Accordo UE-Mercosur certifica che il bipolarismo è fallito”

10 giugno 2026

 

(Arv) Venezia, 10 giugno 2026

“Ieri abbiamo assistito a una frattura negli schieramenti su uno dei temi che contano veramente per l’Italia e per il Veneto: la posizione di questa Regione, che dipende dall’export, sulla stipula dell’accordo UE-Mercosur”. A comunicarlo Nicolò Maria Rocco, consigliere regionale e capogruppo dei Riformisti Veneti in Azione a palazzo Ferro-Fini.

“Da una parte - spiega Rocco - Azione, Pd, FdI e FI a favore della creazione di un mercato da 700 milioni di consumatori e che potrebbe valere miliardi di crescita per il Veneto. Dall’altra, Lega, AVS, Resistere Veneto e Vannacci, a testimonianza che, quando si mettono da parte gli schieramenti precostituiti e si entra nel merito dei temi che riguardano l’economia, la politica estera e la crescita, evapora il centrodestra, ed evapora il campo largo”.

“La mozione fortunatamente è stata respinta ma proviamo a pensare a cosa sarebbe successo se il Mercosur fosse dipeso dal Consiglio regionale del Veneto. Sarebbe bastato un voto in più per dire no a un accordo che serve come il pane per le nostre aziende strangolate dai dazi di Trump e dalla guerra commerciale cinese. Il voto sul Mercosur – commenta Rocco - era anche un voto sull’Europa. Vogliamo un’Europa forte che si faccia rispettare e promuova la crescita industriale o crediamo in un modello in cui ognuno va in ordine sparso? Chi ha votato a favore dell’Accordo si è espresso per un Veneto industriale ed europeo che tuteli l’agricoltura ma non la metta in contrapposizione con meccanica, chimica, legno arredo e tessile”, conclude Rocco.