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Cendron (Le Civiche Venete): “Difendo il Punto nascite di Castelfranco Veneto: il percorso di dismissione avviato dalla Giunta regionale sarebbe penalizzante per tutto il territorio”
16 giugno 2026
(Arv) Venezia, 16 giugno 2026
“Ho formalizzato la mia adesione all'interrogazione a risposta immediata n. 46, presentata dal collega Rocco, volta a scongiurare la chiusura del Punto nascite di Castelfranco Veneto. La decisione di sostenere questo atto ispettivo nasce dalla ferma volontà di oppormi al percorso di dismissione avviato dalla Giunta regionale con la deliberazione n. 453 del 28 maggio 2026, un provvedimento che ritengo penalizzante per l'intero territorio castellano”. Sono le parole della consigliera regionale Rossella Cendron (Le Civiche Venete) che spiega: “La flessione dei nati registrata nel 2025, scesi a 297 unità, non deve essere interpretata come un automatico deficit di sicurezza, poiché tale dato rappresenta solo un parametro statistico che richiede una valutazione qualitativa più ampia e non un taglio indiscriminato. L'attuale calo non è affatto un fenomeno irreversibile, bensì la conseguenza di una prolungata assenza di investimenti mirati, tra cui spicca la mancata attivazione della partoanalgesia, un servizio fondamentale per garantire l'attrattività della struttura”.
“Sottolineo, inoltre, la gravità delle segnalazioni riguardanti la diffusione di informazioni, a volte fuorvianti, apprese anche dalla stampa, verso le gestanti - aggiunge Cendron - alle quali verrebbe comunicato erroneamente che il reparto è già integralmente chiuso, deviando così i flussi verso altri ospedali. Il reparto di patologia neonatale è aperto. A fronte di indicatori di performance encomiabili, sono convinta che il presidio potrebbe agevolmente superare la soglia dei 600 parti annui se venisse adeguatamente sostenuto e promosso”.
“Ricordo, infine, che l'apertura delle Case della comunità non può in alcun modo sostituire un presidio ospedaliero d'eccellenza o compensare la perdita di un punto nascite. Con questa sottoscrizione - conclude Cendron - chiedo alla Giunta regionale di intervenire con urgenza per sospendere l'iter di dismissione, tutelare il reparto attraverso i necessari investimenti tecnologici e di personale e garantire, tramite l'Ulss competente, una comunicazione trasparente e corretta verso la cittadinanza”.