Luisetto (Pd): “Presente alla manifestazione per il punto nascite di Valdagno. I cittadini della Valle dell'Agno meritano servizi adeguati e rafforzati: attendiamo una risposta alla nostra Mozione”

27 giugno 2026

 

(Arv) Venezia, 27 giugno 2026

“Ho partecipato oggi alla manifestazione organizzata a Valdagno a difesa del punto nascite dell'Ospedale San Lorenzo, a rischio chiusura in seguito alla DGR n. 453/2026 con cui la Giunta regionale ha disposto l'eliminazione dei punti nascita di Castelfranco Veneto, Portogruaro, Adria e Valdagno. Essere qui oggi, insieme ai cittadini, ai sindaci, alle associazioni e a chi ogni giorno vive e lavora in questa valle, è la risposta concreta a una scelta calata dall'alto senza che nessuno si sia preso la briga di consultare i territori. Prima di procedere con qualsiasi intervento che incida sulla qualità delle prestazioni offerte ai cittadini, la Regione ha il dovere di sedersi a un tavolo con chi questi territori li amministra, li conosce e li abita.”

Lo dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico, Chiara Luisetto, Vicepresidente della Quinta commissione consiliare, competente in politiche sociosanitarie.

“Ricordo le specificità geografiche dell'area – spiega l’esponente Dem - Parliamo di un territorio con numerose contrade e zone montane, dove raggiungere il punto nascite più vicino, quello di Arzignano, richiede, per oltre la metà degli abitanti della valle, più di 40 minuti di viaggio. Questo significa un rischio concreto di parti non assistiti o emergenze durante il trasferimento. Una situazione che non può essere ignorata. È un presidio quello del San Lorenzo che merita attenzione e potenziamento, attraverso primariati in loco e un dialogo costante col territorio.”

“Il Gruppo del Pd in Consiglio regionale ha già depositato una Mozione che impegna la Giunta regionale a sospendere la riconversione dei quattro punti nascite in attesa di un confronto con i sindaci dei territori interessati, le direzioni delle Ulss competenti e l'assessore regionale alla Sanità - ricorda Chiara Luisetto - Attendiamo una risposta dalla Maggioranza e, con noi, le comunità della Valle dell'Agno."