dettaglio - crv
- Home
- Media -Notizie
- Consiglio Veneto approva il Programma triennale...
Consiglio Veneto approva il Programma triennale regionale dei Lavori pubblici 2026-2028 e l'Elenco annuale 2026
(Arv) Venezia, 7 luglio 2026
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi, con 27 voti favorevoli e 15 astenuti, la Proposta di deliberazione amministrativa n. 9 “Programma triennale dei Lavori pubblici 2026-2028 ed Elenco annuale 2026 dell’Amministrazione Regione del Veneto”, relatore, il capogruppo di Forza Italia, Alberto Bozza (Forza Italia), correlatore, il consigliere Paolo Galeano (Partito Democratico).
“Il Piano triennale che approviamo oggi - ha affermato il relatore - presenta un forte focus sulla messa in sicurezza del territorio: la fetta più grande degli investimenti è destinata alla "Difesa del suolo", che assorbe ben l'84% delle risorse dell'intero triennio (quasi 216 milioni di euro) e l'83% dell'elenco annuale 2026. Questo evidenzia una chiara priorità politica e amministrativa verso la prevenzione e la cura dell'ambiente. Bene però aver finanziato anche importanti interventi per i beni culturali e monumentali. La difesa del suolo è una priorità della nostra Regione. La riduzione del rischio idraulico e la pianificazione sistematica di interventi per la stabilizzazione del suolo e la sistemazione degli alvei fluviali sono obiettivi ben presenti in questo piano, che si distingue per un impegno massiccio contro il dissesto idrogeologico: La scelta di allocare circa l'84% del budget totale alla "Difesa del suolo" indica un'agenda politica e amministrativa fortemente orientata alla messa in sicurezza del territorio e alla mitigazione dei rischi ambientali. Questo riflette una risposta strutturale a criticità territoriali pregresse o a vulnerabilità climatiche. L’alto tasso di cantierabilità immediata: dei 154 interventi previsti nel triennio, 118 sono inseriti nel 2026. Un plauso anche per il rigoroso rispetto della tempistica negli affidamenti dei lavori, grazie al puntuale lavoro degli uffici regionali della difesa del suolo e dei lavori pubblici. Il piano evidenzia, nel rispetto delle regole previste, una certa flessibilità che consente l’adozione di modifiche in corso d'anno e deroghe in caso di eventi calamitosi, emergenze o imprevisti. Questa flessibilità è fondamentale, soprattutto considerando che il grosso degli investimenti riguarda la difesa del suolo, un settore per sua natura esposto a urgenze metereologiche. A maggiore ragione nei tempi attuali, in cui assistiamo al ripetersi di eventi catastrofali dovuti certamente a fenomeni causati dal cambiamento climatico”.
Intervento del Relatore Alberto Bozza: www.swisstransfer.com/d/a88c53a1-fa88-45b5-a766-1bef50aff481
“Università e stakeholder qualificati - ha sottolineato il correlatore, Galeano - ci dicono che, per trattenere i giovani sul territorio, servono investimenti importanti nei servizi e nell’innovazione: servirebbero probabilmente miliardi, come è stato fatto per la Pedemontana, per realizzare infrastrutture capaci di mettere in connessione università, industria, scuola e mondo produttivo. Sono queste le infrastrutture fondamentali per offrire ai giovani prospettive sul territorio, oggi e in futuro. Se però su questo non esistono prospettive concrete di finanziamento che la Regione possa sostenere autonomamente, comprendiamo come si cerchi di fronteggiare un’altra emergenza, quella dell’adattamento e del cambiamento climatico, che condiziona sempre più le nostre giornate, come dimostrano anche le grandinate dei giorni scorsi. Tuttavia, le prospettive di sviluppo del territorio perdono significato se questo piano, pur rappresentando un piano dei sogni, non trova una concreta realizzazione, soprattutto proprio su quelle infrastrutture che lo stesso Presidente, Alberto Stefani, indica tra le priorità”.