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Valdegamberi (Gruppo misto - Futuro Nazionale): “Il Governo italiano deve pretendere verità sul Nord Stream”
20 agosto 2026
(Arv) Venezia, 20 agosto 2026
“Prima di mandare altri soldi, l’Italia presenti il conto dei danni. Meloni non può continuare a fare finta di nulla. A questo punto il Governo italiano dovrebbe smettere di comportarsi come se il conto della guerra e delle sue conseguenze dovesse essere pagato sempre e soltanto dagli italiani”. Sono le parole del consigliere regionale Stefano Valdegamberi (Gruppo misto - Futuro Nazionale) che spiega: “Ieri è arrivata dalla Germania la conferma dell’arresto in Croazia di un secondo cittadino ucraino, Volodymyr Zhuravlev, sospettato di aver partecipato al sabotaggio dei gasdotti Nord Stream. Parliamo di un’infrastruttura energetica strategica europea, distrutta nel settembre 2022. Le accuse dovranno naturalmente essere provate in sede giudiziaria, ma l’inchiesta tedesca sta facendo emergere un quadro che non può essere liquidato con il silenzio della politica. E allora una domanda a Giorgia Meloni è inevitabile: prima di continuare a mandare soldi, armi e risorse, perché l’Italia non comincia a presentare il conto dei danni subiti dai cittadini italiani ed europei? Perché, mentre a Bruxelles e nei palazzi della politica si discute di nuovi stanziamenti, fuori da quei palazzi milioni di famiglie fanno i conti con bollette, trasporti, inflazione e carburanti”.
“E oggi - aggiunge il consigliere regionale - arriva anche l’allarme sul possibile arrivo del gasolio a 3 euro al litro. Tre euro. Una cifra che per un autotrasportatore, un pendolare, un artigiano, un agricoltore o una famiglia che deve usare l’auto per lavorare significa una mazzata devastante per le famiglie venete. Cara Meloni, prima di chiedere altri sacrifici agli italiani, cominciamo a chiederci chi paga il conto della distruzione delle infrastrutture energetiche europee e della follia di una politica energetica che ha reso il nostro continente sempre più vulnerabile. Non possiamo essere contemporaneamente quelli che pagano il prezzo più alto dell’energia, quelli che rischiano di pagare 3 euro il litro per il diesel e quelli chiamati continuamente a finanziare nuovi pacchetti di aiuti senza pretendere chiarezza, responsabilità e un interesse nazionale finalmente messo al primo posto. Se le indagini tedesche porteranno a responsabilità definitive, l’Europa dovrà avere il coraggio di chiedere conto anche dei danni economici e strategici provocati al sistema energetico europeo. E l’Italia dovrà far sentire la propria voce. Non si può continuare con la logica del “paghiamo noi e non facciamo domande”. Il Governo italiano deve pretendere verità sul Nord Stream, trasparenza sulle responsabilità e soprattutto una strategia energetica che rimetta al centro la sicurezza e l’interesse dell’Italia”.
“Gli italiani non sono un bancomat. Prima di aprire nuovamente il portafoglio, il Governo apra finalmente il dossier dei danni che questa politica ha scaricato sulle famiglie, sulle imprese e sul sistema produttivo italiano”, conclude Valdegamberi.