Fine vita, Lovat (Szumski Resistere Veneto): “Sulla pelle dei Veneti in corso un blitz politico: si va soltanto verso una conta per capire da che parte starà la Lega”

01 settembre 2026

(Arv) Venezia, 1° settembre 2026

"La risposta alla disperazione non può essere la collaborazione al suicidio, ma una comunità che non abbandona mai chi soffre. Le grandi civiltà si riconoscono dalla capacità di custodire ciò che ritengono indisponibile, e la vita umana è il primo e supremo di questi beni”. Con queste parole il consigliere regionale, Davide Lovat (Szumski Resistere Veneto), che puntualizza: “Per questo ho espresso e ribadisco in Aula, un voto nettamente contrario a questo provvedimento: non contro qualcuno, ma a difesa di un’idea di civiltà e di persone”

 “Bisogna fare un'operazione di verità – dichiara Lovat-. Come emerso chiaramente e come riconosciuto anche dal presidente Luca Zaia, la sentenza della Corte costituzionale non determina affatto un ‘diritto al suicidio’ in Italia, ma si limita a delimitare un perimetro ristretto in cui cessa la punibilità per casi specifici. Soprattutto, da questo voto in Consiglio regionale non dipenderà l'introduzione del suicidio assistito in Veneto: sostenerlo verso l'esterno è una mistificazione della realtà. Ma allora, di fronte a un'attenzione mediatica enorme e a una narrazione che fa credere ai cittadini il contrario, che cosa stiamo facendo in quest'Aula?

Gridiamolo apertamente: siamo davanti a una pura partita politica. Dopo aver letto le lettere pubbliche e le prese di posizione delle scorse ore, la discussione tecnica non ha più alcun senso.

Le carte sono scoperte”.

“Da un lato c'è una Sinistra progressista, atea e radicale come Alleanza Verdi e Sinistra e il Pd che persegue la sua storica visione ideologica; dall'altro ci sono forze granitiche nel difendere la tradizione cristiana, la vita e l'identità veneta come Resistere Veneto. In mezzo c'è l'ago della bilancia: la Lega. Gli elettori Veneti, che hanno votato in massa a destra credendo nei valori della famiglia e della vita, vogliono risposte chiare. Chi dice ‘Viva San Marco’ come vota oggi? Vota con la Sinistra radicale o sceglie la linea della civiltà e della tradizione veneta? Voglio proprio vedere come faranno gli esponenti leghisti a presentarsi al mondo cattolico e moderato avendo a curriculum un voto a favore del fine vita. La realtà è che la Sinistra sta cercando di fare un blitz ideologico usando i voti della Lega per far passare una legge che non crea alcun diritto concreto, ma serve solo a piazzare una bandierina culturale. Se la Lega cederà, - conclude Lovat - confermerà tristemente il disprezzo ideologico espresso da esponenti del Pd, come Bonaccini verso l'elettorato autonomista e tradizionale.

Il Veneto non si presti a essere la cavia di un'ingegneria sociale ideologica: si difenda la vita e si rispetti il mandato ricevuto dai cittadini".