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Fine vita, Rigo (Lega-LV): “Basta illusioni, tocca al Parlamento legiferare. No alla deriva modello Canada”
02 settembre 2026
(Arv) Venezia, 2 settembre 2026 “La discussione sul fine vita tocca le corde più profonde della coscienza di ciascuno di noi, ma l’Aula consiliare della Regione Veneto non è la sede idonea per legiferare su una materia così complessa e delicata. Per questo motivo ho espresso il mio voto contrario alla proposta di legge regionale”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Filippo Rigo (Lega-Liga Veneta) che puntualizza: “Approvare un provvedimento di questo tipo a livello locale significa prima di tutto commettere una forzatura istituzionale, poiché la competenza esclusiva in materia di diritti civili e ordinamento civile spetta unicamente al Parlamento nazionale. Muoversi in ordine sparso tra le Regioni rischia di creare un caos inaccettabile su temi etici”.
“Questa legge - continua Rigo - rischia di creare nei cittadini e nei malati terminali delle forti aspettative che, all’atto pratico, potrebbero non essere esaudite. La risposta alle sofferenze dei malati deve passare attraverso il massimo potenziamento delle cure palliative e delle terapie del dolore su tutto il territorio veneto. La preoccupazione è anche di carattere culturale, non siamo e non vogliamo fare la fine del Canada, dove ogni anno – conclude Rigo - migliaia di cittadini chiedono e/o si vedono addirittura proporre l'eutanasia”.