Rocco (Riformisti Veneti in Azione): "Ispezione al carcere di Treviso. Contrastare sovraffollamento e pensare al benessere del personale. Gli immobili dell’IPM rimangano al carcere per migliorare gli spazi”

10 settembre 2026

(Arv) Venezia, 10 settembre 2026

“Oggi, mi sono recato in visita ispettiva alla Casa Circondariale di Treviso. Durante la visita ho incontrato il Direttore, Leandro Lamonaca e il comandante di reparto facente funzioni Giovanni Farris”. Lo rende noto il consigliere regionale Nicolò Rocco (Riformisti Veneti in Azione), che dichiara: “Per prima cosa ringrazio il personale che presta servizio nella Casa Circondariale, il loro benessere è la priorità per assicurare che il carcere assolva pienamente le sue funzioni. Il carcere non è solo un luogo di detenzione ma anche un luogo di lavoro per oltre un centinaio di addetti che operano sistematiche in condizioni di carenza di organico e ambienti inadatti”.

“Nel carcere di Treviso – commenta il consigliere - sono oggi detenute 225 persone a fronte di una struttura pensata per 120 persone. Mancano almeno 30 unità e questa non è l’unica emergenza. L’assenza di climatizzazione rende invivibili gli ambienti per i detenuti, anche undici in una cella, con evidenti ripercussioni sul personale. Una soluzione per il sovraffollamento c’è già: bisogna fare un’azione politica con il Demanio affinché la struttura del carcere minorile, oggi trasferito a Rovigo, rimanga alla Casa Circondariale e sia convertita in nuovi spazi e nuove celle. Gli educatori hanno manifestato la difficoltà nell’aumentare le attività lavorative e di formazione professionale per i detenuti. Su questo già a partire dal prossimo bilancio regionale, chiediamo alla Giunta una maggiore attenzione considerando che esistono settori della nostra economia che hanno bisogno di forza lavoro. Il lavoro è l’elemento che fa la differenza nei percorsi rieducativi”.