Rigo (Lega-LV): “Mobile di Verona, via libera a Igp: grande opportunità per migliorare la competitività di un settore d'eccellenza del Veneto”

02 ottobre 2026

(Arv) Venezia, 2 ottobre 2026

“Il via libera del Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla registrazione del "Mobile di Verona" come Igp non-agri è un traguardo molto importante che rende merito a una delle più straordinarie eccellenze produttive, non solo della terra scaligera, ma dell’intero Veneto. Questo riconoscimento rappresenta la vittoria di un intero sistema e, soprattutto, l'omaggio definitivo ai nostri maestri artigiani, capaci di unire la tradizione con l'innovazione”. Con queste parole, il consigliere regionale veronese della Lega-Liga Veneta, Filippo Rigo, commenta “con orgoglio il superamento della fase nazionale per la tutela dei prodotti artigianali e industriali del territorio. Il distretto del mobile a Verona e in Veneto è da sempre sinonimo di qualità, tradizione ed eccellenza manifatturiera. Dietro a questo marchio, ci sono generazioni di artigiani che, con il loro lavoro quotidiano, il loro spirito di sacrificio e una professionalità unica al mondo, hanno saputo trasformare il legno in opere d'arte, portando il nome di Verona fuori dai confini nazionali. La tutela che si sta delineando andrà a blindare e valorizzare un patrimonio immenso, composto da oltre 1.200 imprese che custodiscono l'arte secolare dell'intaglio e dell'intarsio. La loro dedizione e la loro capacità di innovarsi sono il vero motore della nostra economia identitaria”.

“Un risultato di questa portata non si ottiene da soli - prosegue il consigliere Rigo - e desidero rivolgere un ringraziamento speciale all’associazione Lignum, che ha creduto fin dall’inizio in questa sfida, e con la quale abbiamo collaborato a lungo ottenendo risultati importanti come l'Its Accademy del Legno Arredo. È la dimostrazione che quando il territorio fa squadra, i risultati arrivano”.

“Questo riconoscimento non è solo un punto d'arrivo - conclude Rigo - ma deve diventare il vero punto di svolta per il rilancio delle imprese del settore. In un mercato globale sempre più aggressivo e minacciato dalla contraffazione, l'Igp non-agri darà a questo network di oltre 1.200 realtà produttive un’arma formidabile per difendere l'autenticità del loro prodotto e conquistare nuovi mercati. Ora la palla passa a Bruxelles, all'Euipo, per l'ultimo step comunitario: la Regione del Veneto continuerà a vigilare e a sostenere con forza i nostri produttori in questo percorso di valorizzazione e rinascita economica”.