Mosco (Stefani Presidente): “Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Padova, aggressione inaccettabile: chi colpisce medici e infermieri non può pretendere benefici”

02 ottobre 2026

(Arv) Venezia, 2 ottobre 2026

“Quanto accaduto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Padova è gravissimo. Tre operatori sanitari aggrediti mentre stavano facendo il proprio lavoro, curando e assistendo chi aveva bisogno di loro. A tutti i professionisti coinvolti rivolgo la mia piena solidarietà e vicinanza”. Lo dichiara Eleonora Mosco, consigliere regionale e componente della Commissione sanità di palazzo Ferro Fini, in merito all’aggressione avvenuta nell’area rossa del Pronto Soccorso di Padova.

“Medici e infermieri entrano in ospedale per curare e salvare vite - prosegue Mosco - non per diventare bersagli di violenza. Chi alza le mani contro un sanitario deve sapere che non possono esserci sconti o facili giustificazioni. Per questo condivido la direzione indicata dal Presidente, Alberto Stefani, che sta lavorando a una misura per escludere chi si rende responsabile di aggressioni contro il personale sanitario dall’accesso a bonus e finanziamenti regionali non legati a bisogni essenziali. È un principio chiaro: chi aggredisce una persona che sta garantendo il diritto alla salute degli altri compie un gesto che colpisce l’intera comunità. Non è accettabile chiedere aiuto alla sanità e poi rispondere con pugni, minacce e violenza a chi quella sanità la fa funzionare ogni giorno”.

“Ringrazio le Forze dell’Ordine per il tempestivo intervento. La Regione deve continuare a lavorare sulla sicurezza negli ospedali e sulla deterrenza, ma serve altrettanta fermezza nei confronti di chi compie queste aggressioni. Difendere i nostri medici, infermieri e operatori significa difendere il diritto alla salute di tutti i cittadini”, conclude Mosco.