Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 31 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 31

AUTORIZZAZIONE ALLA REALIZZAZIONE DI UN MEGA IMPIANTO A BIOMASSA PRESSO IL GRUPPO PADANA A PAESE (TV). TROPPE LACUNE PROGETTUALI E DI PIANIFICAZIONE: L’ITER SARA’ SOSPESO?

presentata il 7 settembre 2015 dal Consigliere Zanoni



Premesso che:
- in data 26 maggio 2015 la ditta Cortus Energy Italy S.r.l ha presentato al Comune di Paese un progetto relativo alla domanda di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica e termica mediante pirogassificazione, alimentato a biomassa, della potenza di 4,4 megawatt elettrici corrispondenti a circa 8 megawatt termici/ora;
- si tratterebbe del più grande impianto di questo tipo (di dimensione industriale) costruito in Italia, da realizzare nel Comune di Paese, all’interno dell’area di proprietà del Gruppo Padana, per la produzione di energia elettrica da immettere in rete e per la fornitura di energia termica all’azienda agricola Padana per il riscaldamento delle serre;
- la realizzazione dell’impianto, dal costo di 14,3 milioni di euro, è soggetta ad autorizzazione unica da parte della Regione del Veneto, ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 e in data 25 giugno 2015 si è svolta la prima Conferenza di Servizi.
Considerato che:
- il Comune di Paese in merito al progetto ha espresso numerose osservazioni e richieste con la deliberazione n. 90 del 3 agosto 2015, trasmessa alla Regione del Veneto;
- dall’istruttoria tecnica preliminare effettuata dai competenti uffici dell’area della gestione del territorio del Comune di Paese, risulta carente la documentazione presentata dalla ditta Cortus Energy Italy. In particolare si rileva la mancanza del parere dell’ULSS competente per il rilascio del titolo edilizio, del parere del Consorzio di Bonifica Piave per la valutazione degli aspetti idraulici, del parere dell’Alto Trevigiano Servizi - ATS per la valutazione della richiesta di approvvigionamento dall’acquedotto, del parere dei Vigili del Fuoco per il parere preventivo antincendio e del parere della Soprintendenza per i beni archeologici;
- nella relazione dell’allegato sub A - istruttoria tecnica preliminare della deliberazione comunale oltre a evidenziare che la realizzazione del suddetto impianto comporterebbe rilevanti problematiche di natura ambientale e viabilistica per il territorio del Comune di Paese, si sottolinea che “All'interno dell'area della ditta Padana sono stati recentemente presentati due nuovi progetti da parte di altre aziende (le ditte "San Giorgio Energia" e "San Luca Energia") per impianti ben più piccoli, ma comunque che necessitano di alimentazione e scarichi, e ne sono previsti altri due di analoga taglia” ed evidenzia che: "Ai fini di una valutazione generale obiettiva con riferimento al territorio, il progetto dovrebbe essere esaminato complessivamente. Il frazionare su più' impianti e su aziende tra loro diverse, ma tutte che forniscono l'energia termica a Padana, può anche sembrare un espediente per frazionare le problematiche e valutarle tutte separatamente: come sfogliare petalo per petalo una margherita rappresentata, in questo caso, dall'interesse collettivo della comunità di Paese»;
- nel documento di istruttoria tecnica preliminare si rileva inoltre che: - le due torri di raffreddamento del diametro di due metri per 15 metri di altezza, collegate al previsto mega impianto, avrebbero un forte impatto visivo, essendone prevista l’ubicazione a meno di centocinquanta metri di distanza in linea d’aria dalle case di abitazione; - manca la compensazione ambientale dell’area ricadente all’interno del corridoio ecologico (area di tutela della biodiversità individuata nel Piano del verde del Comune di Paese) dove è prevista un’asfaltatura; - la quantità di combustibile che il progetto intende trattare è pari a 28.800 tonnellate di cippato proveniente da sarmenti di vite, mentre nel contratto di fornitura si parla di 16.000 tonnellate l’anno senza indicarne la provenienza e le modalità di ottenimento e senza fornire alcuna garanzia sulla capacità della ditta di rifornirsi tramite filiera corta di questo materiale;
- in relazione ai rifiuti prodotti dall’impianto, i cui quantitativi sono al quanto significativi (576 tonnellate/anno di cenere e 3.024 tonnellate/anno di acque di condensa) viene chiesto alla ditta di indicare gli impianti di destino e di fornire analisi approfondite. Inoltre in relazione alla biomassa combustibile, che dovrebbe essere esclusivamente costituita da legno vergine, l’Amministrazione comunale chiede alla Regione del Veneto: “di verificare se sia accettabile la percentuale di purezza indicata dalla ditta (0,5% corrispondente a 144 t/anno di impurezza massima) (...) “ e che in caso di utilizzo di cippato da sarmenti di vite l’Ente regionale Veneto Agricoltura approfondisca l’aspetto dei sarmenti provenienti da vitigni sottoposti a trattamenti fitosanitari “(...) con particolare riguardo al comportamento di eventuali residui di sostanze fitosanitarie in fase di prirogassificazione e combustione del syngas e alla significatività degli stessi. (...);
- in ordine alle problematiche relative alla viabilità e alla sicurezza stradale il Comune rileva quanto segue: “l’accesso all’impianto da realizzarsi si trova in via Cal Morganella, la strada in argomento è a due corsie di larghezza carrabile inferiore a metri 6,00 ed è prova di adeguata banchina laterale e pertanto non idonea al traffico pesante anche a causa dell’inadeguatezza del fondo stradale” e inoltre “(...) si desume un traffico incrementale di mezzi pesanti afferenti alla nuova attività di circa 36 mezzi pesanti a settimana (36 in ingresso e 36 in uscita per un totale di 72 mezzi pesanti) uniformemente distribuiti in 5 giorni lavorativi”. è necessario pertanto che la ditta fornisca una valutazione sulle emissioni degli inquinanti atmosferici derivanti non solo dal trattamento del combustibile impiegato ma anche dai suddetti livelli di traffico veicolare;
- l’amministrazione comunale chiede altresì alla Regione del Veneto: «di verificare se la sommatoria delle potenzialità degli impianti determini la necessità di svolgere la procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale» e di acquisire dalla ditta Cortus Energy Italy s.r.l. delle integrazioni progettuali e documentali (indicate nell’istruttoria tecnica) in un’unica soluzione, al fine di poter compiutamente esprimere un parere in sede di Conferenza di Servizi decisoria.
Considerato altresì che:
- la valutazione del suddetto progetto non dovrebbe essere slegata da quella degli altri quattro impianti;
- il problema principale è l’ubicazione del sito del Gruppo Padana che si trova incuneato al centro di un paese, dove già ora i camion da e per le serre beneficiano di una deroga al divieto di percorrere le strade residenziali;
- l’attivazione del previsto mega impianto peggiorerà la già difficile situazione del traffico pesante di questo territorio urbano;
- la Regione del Veneto con il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, risalente a più di dieci anni fa (11 novembre 2004), non è stata finora in grado di affrontare efficacemente il grave e crescente fenomeno di inquinamento atmosferico e il nuovo piano in itinere risulta del tutto inadeguato;
- l’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea nel dicembre 2012 per la violazione della direttiva UE sulla qualità dell’aria e nel 2014 la Commissione europea ha aperto una nuova procedura di infrazione contro l’Italia per la violazione della medesima direttiva;
- il Piano energetico regionale non è stato ancora definitivamente approvato;
- in assenza dei suddetti Piani, fondamentali per la tutela dell’ambiente, della salute dei cittadini e del territorio, andrebbe sospesa ogni autorizzazione relativa alla realizzazione di mega impianti come quello che si prevede di realizzare, potenzialmente peggiorativi dello stato dell’ambiente e del territorio.
Tutto ciò premesso il sottoscritto consigliere regionale
chiede al Presidente della Giunta regionale,
all’Assessore regionale allo Sviluppo economico ed energia,
all’Assessore regionale all’Ambiente e
all’Assessore regionale alla Sanità


se, alla luce delle osservazioni formulate dal Comune di Paese e in considerazione delle problematiche suesposte, sospenderanno l’iter relativo alla domanda di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’impianto di produzione di energia elettrica e termica presentata dalla ditta Cortus Energy Italy srl e da realizzare presso il Gruppo Padana a Paese (TV).

SOMMARIO

menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1