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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 94 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 94

“VIA DEL MARE A4 - JESOLO”: LA GIUNTA REGIONALE ANNULLI DEFINITIVAMENTE IL PROJECT FINANCING E ADOTTI URGENTEMENTE UN NUOVO PROGETTO ALTERNATIVO E RISOLUTIVO

presentata il 27 novembre 2015 dai Consiglieri Pigozzo, Zottis e Zanoni



Premesso che:
- rendere più sicura e scorrevole la viabilità delle strade che conducono alla fascia litoranea della zona di Jesolo è una delle esigenze più sentite dagli automobilisti e dai cittadini residenti in quell’area, consapevoli dell’assoluta necessità di intervenire, in particolare, su quei 18,6 km tra il casello autostradale di Meolo e la città di balneare;
- è altrettanto vero, però, che data l’importanza dell’opera in oggetto, la stessa dovrà essere realizzata sulla base di un progetto ben strutturato ed efficace nel risolvere alcuni nodi cruciali, quali i costi, le ripercussioni sulla viabilità locale, e sull’ambiente.
Considerato che:
- risale al 9 agosto 2013 un’interrogazione a risposta immediata (n. 907) presentata dal Consigliere Pigozzo alla Giunta regionale con la quale si chiedeva di sospendere, per ragioni di opportunità politica, le procedure di gara allora in corso relative alla realizzazione ed alla gestione della superstrada a pedaggio denominata “Via del mare A4 - Jesolo e litorali”;
- a quel tempo si stava infatti concludendo l’inchiesta giudiziaria sul “Sistema Mo.Se.” che ha avuto le note ripercussioni sulla politica e l’imprenditoria veneta, andando a coinvolgere pesantemente anche alcuni singoli soggetti legati al progetto della cosiddetta “Via del mare” attraverso le società “Adria Infrastrutture S.p.A.”, “Strade del Mare S.p.A.” e il consorzio “Via del mare” che avevano ottenuto dalla Giunta regionale (DGR n. 988/2009) il riconoscimento del pubblico interesse per il loro progetto preliminare sulla “Treviso-mare”, oltre alla qualifica di soggetti promotori con facoltà di esercitare il diritto prelazione.
Rilevato che:
- solamente nel gennaio 2015, a un anno e mezzo di distanza dalla presentazione del suddetto atto ispettivo, e soltanto di fronte agli esiti dell’indagine sul “Sistema Mo.Se.” che hanno provato anche il coinvolgimento di imprenditori legati al progetto “Via del mare”, la Giunta regionale ha finalmente deciso di sospendere tutte le procedure collegate al progetto;
- fino ad allora la Regione non aveva mai tenuto nella debita considerazione appelli, ricorsi e richieste di chiarimenti sulle criticità del progetto provenienti dai Sindaci, dai rappresentanti di categoria, da alcune associazioni e dalla stessa Provincia di Treviso;
- non è mai stato chiarito il motivo per cui si fosse optato per un piano così oneroso in termini economici e di impatto ambientale, la cui realizzazione dovesse prevedere la formula del project financing, comportando oltretutto una viabilità a pedaggio;
- non è mai stato pubblicamente dimostrato che il progetto approvato fosse migliore rispetto ad altri depositati, in termini di rapporto costi-benefici; esistono invece studi (come quello condotto dall’associazione “Ferrovie a NordEst”) che evidenziano le pesanti criticità insite nel piano di Adria Infrastrutture e altri;
- la privatizzazione di ampi tratti di strada pubblica sarebbe di sicuro causa di pericolose interferenze con la viabilità minore;
- manca inoltre, sorprendentemente, la soluzione per risolvere il nodo del tratto finale dell’opera; infatti, dopo la cosiddetta rotatoria “Frova” di Jesolo, il traffico rimarrebbe comunque pesantemente imbottigliato, andando a vanificare la validità dell’intera opera!
Tutto ciò premesso, sottoscritti Consiglieri
chiedono alla Giunta regionale

se, viste le pesanti ed irrisolte criticità insite nel progetto per la realizzazione della superstrada a pedaggio “Via del mare A4 - Jesolo e litorali” di “Adria Infrastrutture S.p.A.”, “Strade del Mare S.p.A.” e del consorzio “Via del mare”, intenda, con la massima urgenza, annullarlo in via definitiva, avviando nel contempo le procedure di approvazione di un progetto alternativo che risolva realmente la congestione del traffico e l’impatto ambientale, così come chiedono da anni i cittadini, le associazioni e i Sindaci dei Comuni interessati.


SOMMARIO

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