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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 129 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 129

UNITÀ OPERATIVA P.O. 1C (PIASTRA OPERATORIA 1C, “CENTRO GALLUCCI”) AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA: DA LUNGO TEMPO SI MANIFESTANO CRITICITÀ NELL’AMBITO DELL’ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PRONTA DISPONIBILITÀ A CARICO DEL COMPARTO SANITARIO STESSO. LA REGIONE È A CONOSCENZA DELLA SITUAZIONE E COSA INTENDE FARE PER EVITARE CHE SI VADA INCONTRO AD EVENTI TRAGICI?

presentata il 2 febbraio 2016 dai Consiglieri Casali, Conte, Negro e Bassi



Premesso che nella piastra operatoria del “Centro Gallucci” si svolgono ogni giorno interventi chirurgici a beneficio di pazienti in età adulta e pediatrica, i quali, afferiscono all’Azienda Ospedaliera di Padova per patologie chirurgiche riguardanti l’apparato cardiovascolare e respiratorio. L’unità operativa consta di 4 sale operatorie di cui due per la cardiochirurgia, una per la cardiochirurgia pediatrica ed una per la chirurgia toracica nelle sessioni chirurgiche dalle 07,00 alle 14,00. Nelle sessioni pomeridiane dalle 14,00 alle 20,00 è invece in funzione una sola sala operatoria per la cardiochirurgia tutti i giorni dal lunedì al venerdì ed una per la chirurgia toracica il martedì e il giovedì.
Considerato che:
- vi è un’elevata afferenza di pazienti con grado di complessità molto elevato presentanti patologie richiedenti trattamento chirurgico urgente/emergente;
- esiste una lista operatoria per gli interventi in regime di elezione con tempi di attesa protratti;
- si praticano trattamenti chirurgici complessi con tempi medi di esecuzione che si attestano attorno alle 6 ore minime per gli interventi più semplici;
- le patologie chirurgiche di pertinenza della piastra operatoria in questione richiedono per loro natura al ricorso frequentissimo ad interventi di carattere urgente o addirittura emergente, per i quali è necessaria un’immediata risposta di tutte le figure professionali che ricoprono un ruolo essenziale nello svolgimento degli interventi con tali caratteristiche. Ne consegue la necessità di un servizio di pronta disponibilità nei periodi extra orario di servizio ordinario (07,00 - 20,00 dal lunedì al venerdì) e nei giorni di Sabato e Domenica, nonché tutte le festività;
- la complessità clinica dei pazienti sempre maggiore con il trascorrere degli anni e la relativa risposta scientifico-tecnologica in ambito anestesiologico-chirurgico richiede sempre maggior specializzazione e versatilità da parte del personale;
- la durata temporale degli interventi chirurgici sfora pressoché puntualmente lo spazio previsto nelle sedute ordinarie ritardando l’orario di inizio delle sedute successive o la prosecuzione in orario extra ordinario rendendo necessaria l’attivazione del servizio di pronta disponibilità;
- l’elevato livello di specializzazione della struttura ha portato questa ad essere attualmente uno dei centri di riferimento nazionale per le patologie di afferenza, pertanto i numeri riguardanti l’utenza raggiungono cifre importanti determinando così carichi di lavoro significativi rappresentati in primo luogo da trattamenti chirurgici a carattere di urgenza/emergenza;
- sebbene le problematiche presentate perdurino da anni, sono state sempre più implementate strategie organizzative non tanto a risoluzione ma all’accomodamento precario del problema stesso.
Il personale si è progressivamente reso versatile nei confronti delle diverse discipline chirurgiche ottimizzando le possibilità d’impiego. Recentemente, causa eventi di circostanza(malattie prolungate, maternità, licenziamenti, pensionamenti) il numero di turni di pronta disponibilità sono aumentati a dismisura per far fronte alla continuità del servizio arrivando ordinariamente ai dieci/dodici;
- tale gestione delle risorse umane non permette di avere personale sempre in grado di svolgere il proprio lavoro perché i turni a cui è sottoposto non permettono di avere tempi di recupero consoni alla “fisiologia” umana.
Tutto ciò premesso e considerato i sottoscritti consiglieri
interrogano la Giunta regionale

per sapere quali azioni concrete intende attivare per evitare situazioni irreparabili a danno o repentaglio della salute dei pazienti vanificando anche il lavoro di tante persone che hanno contribuito a fare del Centro Gallucci una delle eccellenze della nostra Regione.


SOMMARIO

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