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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 277 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 277

REALIZZAZIONE DI DUE POZZI ESPLORATIVI GEOTERMICI DENOMINATI “MONTECCHIO PRECALCINO 1” E “MONTECCHIO PRECALCINO 2”: QUAL È LA POSIZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE IN MERITO?

presentata il 27 dicembre 2016 dai Consiglieri Dalla Libera e Zanoni



Premesso che:
- la ditta LIFENERGY S.R.L., con sede legale nel comune di Firenze, via Pasquale Villari n. 7, ha presentato nella Provincia di Vicenza, in data 20/02/2015 con prot. 12188, l’istanza per ottenere il giudizio di compatibilità ambientale per l’intervento relativo alla realizzazione di due pozzi esplorativi geotermici denominati “Montecchio Precalcino 1” e “Montecchio Precalcino 2”;
- la Commissione Valutazione Impatto Ambientale della Provincia di Vicenza ha espresso parere favorevole di impatto ambientale (con nota n.8/2016) escludendo un qualsiasi rischio sismico in fase di ricerca e interpretando l’iniziativa come sostanzialmente priva di rischi ambientali, sanitari ed ecologici;
- le osservazioni pervenute dal “Movimento Salvaguardia Ambiente”, da “Attivamente - lista civica per Montecchio”, da “Lista Civica Zanè nel cuore”, da “Italia Nostra - Civiltà del Verde - Legambiente” sezione di Vicenza, dal “Comitato aperto per la salute e l’ambiente dell’Alto Vicentino” dai Comuni di Thiene, Zanè, Sarcedo, Sandrigo, Caldogno, Dueville, Villaverla, Malo, Breganze, Isola Vicentina, Montecchio Precalcino, Carrè, Marano Vicentino, mettono in evidenza un potenziale rischio sismico pur limitato alla successiva ed eventuale fase di sfruttamento della risorsa;
- la Provincia di Vicenza nel DPR n. 92 del 30/08/2016 fa proprie le preoccupazioni sopra citate richiedendo alla Regione Veneto di assumere le prescrizioni contenute nel parere della Commissione Provinciale di Valutazione d’Impatto Ambientale, in prima istanza quale contributo di valutazione tecnica, e procedendo nelle eventuali successive fasi di autorizzazione allo sfruttamento solo previa acquisizione degli ulteriori dati ed informazioni che verranno ritenuti indispensabili sulla base della propria competenza e dell’esperienza acquisita, e solo nel caso venga dimostrata l’assoluta assenza di una correlazione con un rischio sismico residuo.
Tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri
chiedono alla Giunta regionale

quale decisione intenda prendere sulla questione nell’ambito della propria specifica competenza in materia per la tutela della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente.


SOMMARIO

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