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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 404 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 404

MINACCE E INSULTI FASCISTI ALLO SPI-CGIL DI BELLUNO: È INTENZIONE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PRENDERE POSIZIONE ED ESPRIMERE SOLIDARIETÀ ALLO SPI-CGIL?

presentata il 25 luglio 2017 dal Consigliere Ruzzante



Premesso che il giorno 23 luglio 2017 si è tenuto presso la Pro Loco di Busche il dibattito organizzato dallo Spi-Cgil di Belluno sui temi dell’immigrazione e delle politiche dell’integrazione.
Precisato che il dibattito si è svolto in occasione della manifestazione “Pastasciutta Antifascista”, celebrazione che, giova ricordarlo, costituisce anche momento di rievocazione della lotta antifascista, lotta cui si deve, oggi, il poter proclamare e sostanziare che “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” ( Art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana).
Constatato che:
- nei giorni precedenti la manifestazione del 23 luglio la pagina Facebook dello Spi-Cgil di Belluno si è riempita di minacce di morte rivolte agli organizzatori, cui sono stati indirizzati anche i peggiori insulti di matrice nazifascista provenienti da un soggetto, già noto agli organi di polizia e, a quanto pare, promotore di un vera e propria organizzazione operante nel bellunese e che a tale ideologia si ispira;
- tali attacchi sono stati oggetto di precisa denuncia alle autorità competenti da parte dello Spi Cgil di Belluno, stante la ricorrenza di ben precise figure delittuose.
Considerato che:
- gli insulti e le minacce indirizzate allo Spi-Cgil destano preoccupazione e non deve essere commesso l'errore di derubricarli al rango di mera azione folkloristica di alcuni nostalgici, così giustificando il tutto sulla base di una distorta e poco bilanciata interpretazione del diritto costituzionalmente salvaguardato di libera manifestazione del pensiero (art. 21 Cost.), dimenticando, invece, quanto stabilito con la XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione, nonché quanto previsto e punito dall’art. 4 della L. 20 giugno 1952, n. 645 e dall’art. 2 della L. 25 giugno1993, n. 205;
- piuttosto, la carica offensiva e la pericolosità degli atti compiuti emerge attraverso la contestualizzazione degli stessi, sia con riferimento al tema del convegno ( immigrazione e politiche di integrazione) che alla natura della celebrazione ( la “Pastasciutta Antifascista”): in tal senso, i messaggi, con il loro delimitare, definire, riconfigurare l’Altro ( nel caso di specie lo Spi Cigl, le “zecche rosse da schiacciare”) con le modalità tipiche di chi pone in essere i c.d. “ crimini d’odio” vanno presi sul serio e, anzitutto, apertamente condannati dalle istituzioni in difesa dei principi e metodi della democrazia dei quali esse sono diretta espressione.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere regionale
interroga il Presidente della Giunta regionale

per sapere se rispetto ai fatti narrati in premessa abbia intenzione di prendere posizione, anche attraverso la segnalazione alle autorità competenti, esprimendo solidarietà allo Spi-Cgil di Belluno.

SOMMARIO

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