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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 520 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 520

DALLO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE ALLA SCOMPARSA DEI LUOGHI DELL’AMOR SACRO E DELL’AMOR PROFANO: QUALI AZIONI REGIONALI PER FERMARE IL DECADIMENTO DELLA VAL LAPISINA?

presentata il 7 febbraio 2018 dal Consigliere Ruzzante



Premesso che:
- la Val Lapisina parte da Vittorio Veneto e si incunea tra le prealpi Bellunesi, congiungendo l'alta Marca Trevigiana con l'Alpago attraverso il valico Sella di Fadalto;
- nella vallata, le cui dimensioni sono di soli 10 km, insiste una elevata densitÓ di infrastrutture: 7 centrali idroelettriche, 5 gabbie di trasformazione, linee dell’alta tensione, linee ferroviarie, un’autostrada con viadotto a forbice, la statale 51 Alemagna e diversi acquedotti: in particolare, tali ultime infrastrutture servono la cittÓ di Vittorio Veneto e parecchi comuni della provincia;
- la vallata, tuttavia, sconta in termini reali le conseguenze di un paradosso proprio a partire dalla densitÓ di infrastrutture deputate all’approvvigionamento idrico: datrice d’acqua verso la cittÓ e parecchi comuni della provincia, di questa Ŕ tuttavia priva ai fini dell’approvvigionamento di larga parte dei borghi (Pradal Alto, Pradal Basso, Naronchie, Chiesura, Brigola) che qui insistono e che, da sempre, sono - a tacer d’altro - serviti male e con grave discontinuitÓ, in ci˛ non aiutati dall’assenza di investimenti promessi e non effettuati da parte del Consorzio idrico Sinistra Piave; quale conseguenza prevedibile, inoltre, i sopradetti borghi subiscono la costante emigrazione dei residenti verso comuni limitrofi e la chiusura di attivitÓ commerciali, trasformando l’intera valle in un mero luogo del passato e senza alcun futuro;
Rilevato che l’art. 6, alla lettera i), comma 1, dello Statuto della Regione del Veneto, tra i diritti e gli obiettivi oggetto dell’azione regionale, inscrive l’eliminazione “degli squilibri tra territori, settori, persone e gruppi” e che l’art.8, comma 2, stabilisce che “La disponibilitÓ e l’accesso all’acqua potabile necessaria per i soddisfacimento dei bisogni collettivi, costituiscono diritti universali. La Regione garantisce a ciascun individuo il diritto al minimo vitale giornaliero d’acqua quale diritto alla vita”;
Visto l’art.15, comma 4, dello Statuto della Regione del Veneto
Il sottoscritto consigliere regionale
interroga la Giunta regionale

per sapere se siano o meno contemplati interventi e risorse tesi a porre rimedio a quanto sopra descritto.

SOMMARIO

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