Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 736 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 736

ERRORE EVIDENTE DI ARPAV NELL’ESECUZIONE DEI CONTROLLI SULLE EMISSIONI DELLA DISTILLERIA BONOLLO DI CONSELVE: LA GIUNTA REGIONALE COME INTENDE INTERVENIRE?

presentata il 26 marzo 2019 dai Consiglieri Ruzzante, Bartelle e Guarda



Premesso che:
- con interrogazione a risposta immediata n. 674 del 9 novembre 2018 - non ancora definita - il Consigliere Ruzzante interveniva sulla questione inerente le emissioni provenienti dalle Distillerie Bonollo S.p.A. di Conselve;
- con richiesta di accesso agli atti del 5 febbraio 2019, il Consigliere Ruzzante chiedeva all’Arpav la trasmissione della documentazione afferente le attività di sopralluogo effettuate nei pressi delle Distillerie Bonollo S.p.A. di Conselve;
- con successiva richiesta, il Consigliere Ruzzante chiedeva integrazione degli atti pervenuti con riferimento alle analisi di cui al verbale di prelievo n. 1020 del 6 gennaio 2019 (scolo campestre interno in corrispondenza di via Padova n. 70), atteso che nella documentazione pervenuta in prima istanza era carente del rapporto di prova relativo al parametro metalli, sebbene la ricerca di tale parametro formasse oggetto di esplicita richiesta al laboratorio di analisi.
Riscontrata la documentazione integrativa pervenuta in data 21 marzo 2019, tra i parametri di del rapporto di prova n. 662682 rev. 1 del 7 gennaio 2019 è rilevabile l’assenza, rispetto a quanto invece richiesto nel verbale di prelievo, delle indicazione circa la presenza dei metalli e quanto perché, come è dato leggere nella revisione al suddetto rapporto di prova, “il metodo ISO 17294 impiegato per la determinazione dei metalli nelle acque mediante ICPMS indica chiaramente che interferenze non spettrali, così detto effetto matrice, hanno una influenza elevata sul risultato analitico. In riferimento al rdp n. 662682 relativo al << campione di acqua superficiale da episodio di inquinamento >> al verbale n. 1020 del 06/01/2019, il laboratorio non ha determinato i metalli, causa della natura chimico-fisica: melmosa, marrone, forte odore di letame”.
Considerato che le acquisizioni del patrimonio scientifico, nonché le ordinarie prassi consentono di porre in dubbio, proprio con riferimento alla tipologia di campione rilevato (acque melmose), le argomentazioni ostative della revisione, in quanto è certamente possibile effettuare l’analisi di verifica del livello dei metalli presenti nei fanghi prelevati, tanto che, se così non fosse, non si comprende come sia stato possibile effettuare, in tempi peraltro risalenti, le analisi sui fanghi del Petrolchimico di Marghera. Se la pratica tecnico-scientifica fosse effettivamente ostativa alla rilevazione della presenza dei metalli sul materiale melmoso prelevato non si comprenderebbe come mai, proprio alla luce di tale conoscenza non si sia invece provveduto ad effettuare il prelievo di campione diverso (es. terreno).
I sottoscritti consiglieri
interrogano la Giunta regionale

per sapere come intenda intervenire rispetto all’evidente erroneità dell’operato di Arpav come sopra argomentato.


SOMMARIO

menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1