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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta immediata n. 831 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 831

COMELICO SUPERIORE (BL), TERME DI VALGRANDE: UNO SPRECO MILIONARIO. A SETTE ANNI DALLA CHIUSURA IL DEGRADO AVANZA INESORABILE: QUALI INTERVENTI PER LA RIAPERTURA ED IL RILANCIO DELLO STABILIMENTO?

presentata il 27 settembre 2019 dai Consiglieri Zanoni, Bigon, Pigozzo, Salemi e Sinigaglia



Premesso che come viene riassunto nell’articolo di Francesco Dal Mas pubblicato dal “Corriere delle Alpi” del 10 settembre 2014, la vicenda delle Terme Dolomiti di Valgrande rappresenta “Uno spreco milionario, pagato dai contribuenti veneti. Da due anni sono chiuse le Terme Dolomiti di Valgrande (dall’anno scorso il bar), costate 11 milioni di euro. Le aveva volute, alla fine degli anni ‘90, l’allora assessore regionale al turismo Floriano Pra, per rilanciare il Comelico. Nel giugno 2003 erano state inaugurate dal governatore Giancarlo Galan. La Regione, per ovvi motivi, non aveva inteso gestirle in proprio. Se n’era fatto carico il territorio, attraverso una società costituita allo scopo. Da allora le vicissitudini non sono mai mancate, fino alla chiusura nel 2012, quando i debiti accumulati dalla società “Valgrande Srl”, tra i quali anche 184 mila euro di mancati affitti al Comune, costrinsero i gestori alla liquidazione. Per l’amministrazione comunale dell’epoca, la situazione era diventata insostenibile: gli affitti arretrati avevano indotto il Comune ad aumentare dello 0,05% l’Imu (Imposta municipale unica) sulle seconde case: da 0,76% a 0,81%. A due anni dalla chiusura, lo spettacolo è di un contrasto unico: di una bellezza struggente la valle, molto amata anche da San Giovanni Paolo II, angosciante l’immagine dello stabilimento termale, abbandonato a se stesso, e che nei prossimi giorni verrà recintato perché potrebbe costituire motivo di pericolo per il visitatore”.
Considerato che a sette anni dalla chiusura del suddetto stabilimento la situazione non è mutata, anzi semmai peggiorata, rispetto al resoconto sopra riportato. Gli sforzi dell’amministrazione comunale nel trovare gestori interessati alla riapertura e al rilancio delle Terme Dolomiti di Valgrande sono stati vani.
Tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri regionali
chiedono al Presidente della Giunta regionale

se e quali interventi intende mettere in campo per la riapertura ed il rilancio delle Terme Dolomiti di Valgrande.


SOMMARIO

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