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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 56 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 56

FACCIAMO LUCE PROJECT FINANCING PER LA REALIZZAZIONE DELL’AUTOSTRADA MEDIO PADANA VENETA “NOGARA MARE”

presentata il 27 ottobre 2015 dai Consiglieri Brusco, Berti, Scarabel, Baldin e Bartelle


Premesso che:
- l’ANCE in un dettagliatissimo rapporto dell’Ottobre 2012 (Il Project Financing in Italia – Indagine ANCE sulla realizzazione delle opere) ha posto in evidenza tutte le gravi criticità che rendono il Project Financing uno strumento da applicare con estrema cautela. L’analisi del mercato del project financing individua una serie di limiti legislativi, amministrativi, procedurali ed economici, che impediscono una piena ed efficace risposta della finanza di progetto alla pressante richiesta dei servizi di pubblica utilità proveniente dal territorio.
Le gravi criticità sottolineate da ANCE sono:
1. erronea elaborazione dei documenti a base di gara;
2. L’inesatta elaborazione del Piano Economico Finanziario (elemento IMPORTANTISSIMO) che è l’unica garanzia della CORRETTEZZA ECONOMICO-FINANZIARIA DELLA PROPOSTA che DEVE assicurare l’effettiva bancabilità dell’iniziativa;
3. frequentemente rilevata è una generalizzata inadeguatezza dei contratti sottoscritti che dà luogo, troppo spesso, a contenziosi che rallentano lo sviluppo delle iniziative e ne aggravano il peso economico;
- il 30 giugno 2003 la Società Confederazione Autostrade Spa (formata da Autostrada del Brennero, Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, Autocamionale della Cisa, Autostrade Centro Padane, Società Autostrade di Venezia e Padova, Società Autostrada Torino Alessandria Piacenza, Autostrada Milano Serravalle-Milano Tangenziali) presenta alla Regione Veneto una proposta per la progettazione, costruzione e gestione di una autostrada a pedaggio, per una lunghezza complessiva di circa 95,7 Km costituita da due corsie per senso di marcia, oltre alla corsia di emergenza, tra la località Nogara (VR) e la Nuova Romea Commerciale (AUTOSTRADA ORTE-MESTRE) in località Adria (Ro);
- nel 2006 La Giunta Regionale del Veneto dichiara di pubblico interesse la proposta presentata dalla Confederazione Autostrade per la realizzazione dell’autostrada a pedaggio Nogara-Mare in regime di finanza di progetto;
- il 6 novembre 2009 viene sottoscritto il 2° Atto aggiuntivo alla IGQ Regione Veneto, nel quale, tra le infrastrutture di interesse regionale per le quali concorre l’interesse nazionale da avviare entro il 2013, è inserita l’Autostrada Nogara- Mare (solo per procedure);
- il costo previsto è di 1,2 miliardi di euro di cui 50 Milioni euro finanziati dalla Regione e 1,15 miliardi di euro in project financing.
Constatato che,
- Il 22 gennaio 2010 con delibera CIPE n.1 (G.U.R.I. n. 960 del 6.11.2010), viene approvato il progetto preliminare presentato dal promotore, dell'autostrada regionale medio padana veneta che collega Nogara al mare Adriatico per un costo complessivo di 934,5 Milioni euro di cui 60 a carico della Regione Veneto e 874,52 reperiti con la finanza di progetto.
Il progetto viene approvato dal CIPE con numerose prescrizioni tecniche e raccomandazioni: rivedere il piano economico finanziario che assumeva, come flussi di traffico, anche i flussi che sarebbero derivati dalla realizzazione del collegamento tra l’Autostrada Nogara - Mare e l’Autostrada del Brennero (A22) in località Mantova a partire dal 2013, considerato anno di entrata in esercizio dell’autostrada. Detto collegamento, insistente parzialmente sul territorio della Regione Lombardia, faceva parte del progetto preliminare per la realizzazione dell’Autostrada Cremona - Mantova, come approvato con delibera di Giunta Regionale Lombardia n. 11577 del 13 dicembre 2002;
- con Delibera CIPE n. 81 del 18 novembre 2010 - legge obiettivo – VIII programma delle infrastrutture strategiche è stato confermato l’inserimento dell’Autostrada Nogara Mare tra gli interventi strategici di preminente interesse nazionale;
- il 16 giugno 2011 è stato inserito nell’Intesa Generale Quadro fra Stato e Regione del Veneto il collegamento tra l’Autostrada Nogara Mare e l’Autostrada del Brennero, prevedendo la realizzazione della infrastruttura di collegamento con l’A22 interamente nel territorio della regione del Veneto;
- il 20 dicembre 2011 con Delibera di Giunta Regionale n. 2209, l’originario intervento, denominato "Nogara (VR) - Mare Adriatico", è stato integrato con l’ulteriore collegamento ad ovest tra Nogara e la A22 “del Brennero” . Il progetto preliminare prevede la realizzazione dell’autostrada regionale a pedaggio Medio Padana Nogara-Mare Adriatico, costituita dall’asse principale e dalla viabilità complementare, per uno sviluppo complessivo di 148 Km, e il collegamento a pedaggio della stessa con l’Autostrada A22 “del Brennero” in provincia di Verona, per uno sviluppo complessivo di 23 km. In considerazione dei maggiori oneri derivanti dall’adeguamento del progetto presentato dal Promotore alle prescrizioni del CIPE ed al fine di assicurare la realizzazione dell’opera nel rispetto degli elementi considerati nel piano economico finanziario e, segnatamente, dei flussi di traffico, è stato previsto dal Promotore di realizzare l’Autostrada Nogara Mare per fasi successive. Il quadro economico di 1.901.490.090,86 euro prevede la un contributo pubblico di 50 milioni al netto dell’IVA (60.500.000,00 euro iva inclusa) in conto capitale o in alternativa la defiscalizzazione dell’opera;
- il 19 novembre 2013 con delibera di giunta regionale n. 2119, viene assegnata l’aggiudicazione definitiva al promotore costituito da Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova spa, Confederazione Autostrade Spa, Società delle Autostrade Serenissima spa, Astaldi Concessioni srl, Astaldi spa, Impresa di Costruzioni ing. E. Mantovani spa, Itinera spa, Technital spa e S.I.N.A spa.
Considerato che,
- il 01 febbraio 2012 viene arrestato l'Amministratore delegato dell'Autostrada Venezia-Padova, Lino Brentan, in quota Pd, per collaudato e consolidato sistema di irregolare aggiudicazione dei lavori pubblici e tangenti;
- il 24 dicembre 2012, con nota prot. 582593 del dirigente della direzione Strade Autostrade e Concessioni della Regione Veneto, viene designata la Commissione per la verifica dei requisiti del concessionario. La commissione in capo al soggetto promotore è formata dal presidente ing. Giuseppe Fasiol (braccio destro dell’assessore regionale alle infrastrutture Chisso e implicato con lui nello scandalo Mose), dal componente dott. Giorgio De Lucchi e dal dott. Ruggiero Pinto come componente per ANAS;
- il 28 febbraio 2013 viene arrestato Piergiorgio Baita, presidente dell’Impresa di Costruzioni ing. E. Mantovani spa per frode fiscale, false fatturazioni e consulenze inesistenti. Il Gruppo Mantovani guida una cordata di imprese che si è aggiudicata per 160 mln l’appalto per la realizzazione della piastra del sito espositivo di Expo Milano 2015, è impegnata nei lavori di costruzione del Mose e in altri interventi pubblici realizzati con il sistema del project financing in Veneto (come l’ospedale di Mestre). Il Gruppo è inoltre il terzo azionista della Società Autostrade di Venezia e Padova;
Preso atto che,
- la relazione di dicembre 2010 della Quinta Commissione Consiliare Regionale del Veneto sul project financing ospedaliero invitava il governatore Zaia a prendere urgenti provvedimenti per eliminare gravi criticità nell’applicazione dei contratti di finanza di progetto, come:
- la presenza nei contratti di clausole "vessatorie" a danno dei Concedenti;
- l’assenza nei Project della clausola di riscatto;
- la durata del vincolo di concessione troppo estesa (25/30 anni);
- la Corte dei Conti per l’esercizio 2011 della regione Veneto evidenziava che circa il 46 per cento degli oneri finanziari era costituito da canoni e oneri accessori per Project Financing;
- all’udienza della Corte dei Conti della Regione Veneto per l’attestazione di regolarità del bilancio regionale 2012, il Governatore Zaia in virtù della necessità di contenere comunque la spesa pubblica, ha chiesto ai magistrati della Corte dei Conti un aiuto per un obiettivo ambizioso, ovvero rivedere i contratti di finanza di progetto, che pesano sul bilancio regionale;
- con deliberazione del Consiglio Regionale n.21 del 22/03/2013 è stata istituita la Commissione d’Inchiesta sui lavori pubblici regionali che deve verificare, a fronte di quella che è stata definita la nuova “tangentopoli veneta”, procedure, costi e tempi di affidamento, aggiudicazione e realizzazione dei lavori pubblici di competenza regionale, con particolare riguardo a quelli eseguiti o in corso di esecuzione/affidamento attraverso Project Financing;
tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri
interrogano la Giunta regionale

per chiedere:
- di verificare la sostenibilità dell’opera e lo studio dei flussi di traffico su cui si basa il progetto alla luce delle osservazioni presentate dal CIPE, facendo chiarezza sulla struttura finanziaria del PF per la Nogara-Mare e su quali sono le garanzie contrattuali su cui si basa, dal momento che le correzioni alla parte tecnica ed economica del progetto hanno fatto aumentare i costi da 900milioni a 1,9 miliardi di euro. il PF deve far assumere il rischio dell’operazione alla componente privata ed evitare che i costi ricadano direttamente o indirettamente sulla collettività;
- se alla luce dello scandalo Mo.SE che ha investito il Veneto vedendo il coinvolgimento nelle inchieste della Magistratura di imprese, funzionari pubblici e politici che compaiono anche nel progetto della Nogara Mare, si chiede di procedere ad istituire una commissione di inchiesta apposita per far chiarezza sui criteri della aggiudicazione della “Nogara-Mare” e che nel frattempo venga sospeso l’iter di aggiudicazione dell’autostrada;
- di far applicare il Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche all’Impresa di Costruzioni ing. E. Mantovani spa, visto il coinvolgimento di questa in quasi tutti gli appalti veneto-lombardi. La società deve dimostrare di non avere avuto un tornaconto dalla condotta illecita di Baita, di essere stata all’oscuro di tutto, dissociarsi e dimostrare anche nel futuro che non vi fosse alcuna corresponsabilità;
- di far ripartire la Commissione d’Inchiesta sui lavori pubblici regionali per esaminare tutti i project e mettere in c la Regione sta mettendo concretamente in campo per rivedere i PF, alla luce delle criticità evidenziate dalla Corte dei Conti.


SOMMARIO

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