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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 477 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 477

MANSUČ (TV). AMPLIAMENTO IMPIANTO BIOGAS IN FRAZIONE BASALGHELLE: QUALI GARANZIE PER IL MASSIMO RISPETTO DELLE NORME A TUTELA DELL’AMBIENTE E DELLA QUALITĄ DELL’ARIA?

presentata il 9 agosto 2017 dai Consiglieri Zanoni, Dalla Libera e Bartelle



Premesso che:
- risulta essere stato avviato il procedimento amministrativo, con procedura PAS del 04/07/2017 Prot. N. 5348, concernente la modifica parziale della materia prima in entrata all'impianto a Biogas della San Mauro s.r.l. presso il sito produttivo nel Comune di Mansuč (TV) in San Mauro, censito al catasto urbano Fg. 1, mappale 413;
- si tratta di un impianto di biogas da 999Kw in fase di ampliamento nella frazione di Basalghelle del Comune di Mansuč. L’area interessata ha un’alta valenza storica e paesaggistica: vi transitavano un tempo le carovane che portavano il sale da Porto Buffolč a Vittorio Veneto.
Considerato che:
- in data 02.08.2017, l’Associazione "Amica Terra" Onlus ha presentato un atto di intervento nel procedimento ex art. 9 L. 241/1990 ed ex Convenzione di Aarhus, indirizzato al Comune di Mansuč, alla Regione Veneto, alla Provincia di Treviso, all’Arpav e alla Soprintendenza dei Beni Paesaggistici. La suddetta associazione evidenzia che:
“1) Visto che il Piano Territoriale Coordinamento Provinciale della Provincia di Treviso, approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 1137 del 23 marzo 2010, pubblicata sul B.U.R. del giorno 11 maggio 2010 ed entrato in vigore il giorno 26 maggio 2010 e i relativi vincoli riportati nella Tavola 3-1-B-1. Sistema ambientale. Reti ecologiche il Comune di Mansuč e gli enti interessati, dovranno verificare se la realizzazione dell'impianto a Biogas realizzato dalla San Mauro srl č stato realizzato in conformitą con le prescrizioni e le previsioni del PTCP e se č stata valutata la sostenibilitą di detto intervento, in particolare da un punto di vista ambientale.
2) Visto che il Piano Territoriale Coordinamento Provinciale della Provincia di Treviso, approvato con Delibera di Giunta Regionale n. 1137 del 23 marzo 2010, pubblicata sul B.U.R. del giorno 11 maggio 2010 ed entrato in vigore il giorno 26 maggio 2010 e i relativi vincoli riportati nella Tavola 1-3-B Carta dei vincoli e della pianificazione territoriale. Aree naturalistiche protette il Comune di Mansuč e gli enti interessati dovranno verificare se le realizzazioni dell'impianto a Biogas realizzato dalla San Mauro srl č stato realizzato in conformitą con le prescrizioni e le previsioni del PTCP e della Redazione della Valutazione di Incidenza Ambientale del 2011 č stato valutato l'impatto che questo impianto ha sul Bosco di Gaiarine - IT 3240016 (bosco Zacchi) situato a solo 500 m. dall'impianto in stesso.
3) Dal Piano di Assetto del Territorio Intercomunale (P.A.T.I.) dei Comuni di Codognč, Cordignano, Gaiarine, Orsago e San Fior (approvato con delibera di Giunta Regionale n. 2234 del 21.07.2009; adottato con D.G.C. del Comune di Gaiarine n. 17 del 24.04.2008 e adottato con deliberazione del Consiglio Comunale (di Codognč, Capofila) n. 11 del 22.04.2008 e approvato con conferenza di servizi in data 28.05.2009 diventando efficace il 26.08.2009), nella Tav. 1. Carta dei Vincoli e della Pianificazione Territoriale viene individuato un Vincolo paesaggistico D.lgs. 42/2004 che comprende il corso della Resteggia e comprende anche l'area dell'impianto a Biogas della San Mauro srl. Lascia per lo meno perplessi il fatto che un comune (Gaiarine, anche se non esente da colpe, vedasi serre adiacenti al bosco di Gaiarine) si preoccupi di rendere palese un vincolo posto da un ente sovra ordinato e un altro comune confinante (Mansuč) autorizzi, all'interno di quel vincolo, un impianto a Biogas di 999 kW. Sappiamo che per anni le zone a confine dei comuni sono ritenute per alcuni "pianificatori" "terre di nessuno" dove tutto č possibile. Questa zona che aveva delle caratteristiche paesaggistiche notevoli, tant'č che ha al suo interno un corridoio ecologico primario definito dalla provincia di Treviso, corridoio che dovrebbe essere protetto con aree di completamento e buffer zone, č diventata la "discarica" della pianificazione territoriale di vari comuni, vedasi: serre e impianto a biogas per Gaiarine, impianto a biogas, cantina e zona industriale per Mansuč, zona industriale per Portobuffolč.
4) All' A.T.O. A.2.2. - Ambito di Cornarč del P.A.T. di Mansuč, come previsto dall’art. 11 delle N.T. del P.A.T., non č destinata alcuna superficie per attivitą Commerciale/Direzionale e Produttiva.
5) Il Piano Assetto Territoriale del Comune di Mansuč approvato con delibera della Provincia di Treviso n. 139 del 18 Luglio 2016, pubblicato sul B.U.R. del giorno 12 Agosto del 2016 nella Tavola d08 all. 1 – Tavola siti Rete Natura 2000 definisce l'area del impianto in questione una "fascia tampone", pertanto dovrebbe essere assoggettata alle prescrizione dell'articolo 64 delle Norme Tecniche di Attuazione del P.A.T.
6) Il Piano Assetto Territoriale del Comune di Mansuč approvato con delibera della Provincia di Treviso n. 139 del 18 Luglio 2016, pubblicato sul B.U.R. del giorno 12 Agosto del 2016 nella Tavola d08 all. 1 – Tavola siti Rete Natura 2000 definisce l'area del impianto in questione una "fascia tampone", pertanto dovrebbe essere assoggettata alle prescrizione dell'articolo 64 delle Norme Tecniche di Attuazione del P.A.T.
7) Il Piano Assetto Territoriale del Comune di Mansuč approvato con delibera della Provincia di Treviso n. 139 del 18 Luglio 2016, pubblicato sul B.U.R. del giorno 12 Agosto del 2016 nella Tavola d08 all. 1 – Tavola siti Rete Natura 2000 definisce l'area del impianto in questione una "fascia tampone", pertanto dovrebbe essere assoggettata alle prescrizione dell'articolo 64 delle Norme Tecniche di Attuazione del P.A.T.”.
Tutto ciņ premesso i sottoscritti consiglieri regionali
chiedono alla Giunta regionale

1) se ritiene corretto intervenire nel procedimento per garantire il massimo rispetto delle norme regionali, statali e comunitarie sulla tutela dei siti di Rete Natura 2000 e tutela della qualitą dell’aria;
2) se i movimenti "di sterro e riporto" iniziati il 02/05/2017 cosģ come riportato nel documento di Amica Terra siano conformi alle suddette prescrizioni citate al punto 5 dello stesso documento;
3) se le opere edilizie atte a contenere una diversa materia prima necessaria al funzionamento dell'impianto siano conformi alle prescrizioni citate al punto 6 del documento di Amica Terra;
4) se le modifiche all'impianto richieste per l'utilizzo anche di altra materia prima, anche in relazione alle diverse emissioni in atmosfera, sia di inquinanti e sia di odori, siano conformi alle suddette prescrizioni citate al punto 7 del documento di Amica Terra;

SOMMARIO

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