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atti ispettivi

Contenuti: Interrogazione a risposta scritta n. 585 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 585

VAL DI ZOLDO, PROGETTO DI REALIZZAZIONE DELL’ENNESIMA CENTRALINA IDROELETTRICA LUNGO IL MAČ: COSA INTENDE FARE LA REGIONE A TUTELA DEL TERRITORIO MONTANO E DELLE SUE ACQUE?

presentata il 21 maggio 2018 dai Consiglieri Zottis, Fracasso, Zanoni e Guarda



Premesso che nei giorni scorsi, come riportato dalla stampa locale, i tecnici della Commissione regionale Via si sono recati in Val di Zoldo per effettuare un sopralluogo che aveva come scopo quello di decidere se assoggettare a procedura di valutazione di impatto ambientale il progetto di realizzazione di una centralina idroelettrica lungo il torrente Mač, tra le localitā di Mareson e Pianaz che prevede una potenza installata di 354,3 Kwh, con una producibilitā media annua stimata in 2,3 GWh e con un tratto d’alveo privato della sua acqua naturale per 1.274 metri;
Considerato che:
- nella Valle del Mač sono giā insediati due grandi impianti ENEL e tre centraline;
- sono giacenti le domande per altre otto centraline, compresa quella in oggetto;
- il sindaco di Val di Zoldo ha evidenziato pubblicamente che “questo territorio non deve prestarsi a speculazioni, l’ambiente di Zoldo č un valore assoluto cui non possiamo rinunciare”;
- in occasione del sopra citato sopralluogo si č tenuta una manifestazione di protesta con settanta cittadini, contrari ad un progetto che ritengono rappresentare l’ennesima aggressione al loro territorio e alle loro iniziative turistiche;
- nonostante due procedure Pilot dell’UE e l’emanazione di Linee guida dello Stato italiano per la valutazione ex ante dei progetti di derivazione, la Regione Veneto continua a limitare l’applicazione delle pių stringenti normative ai soli progetti presentati dopo il gennaio 2016 e questo in palese contrasto con gli intendimenti della direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque);
- a causa delle suddette mancate applicazioni l’UE potrebbe avviare in tempi brevi una procedura d’infrazione a carico della Regione Veneto, con sanzioni che inevitabilmente ricadrebbero sui cittadini.
Tutto ciō premesso i sottoscritti consiglieri regionali
chiedono al Presidente della Giunta regionale

1) se sia consapevole dell’elevato rischio che il Veneto incorra in una procedura di infrazione europea, i cui costi potrebbero gravare ingiustamente sui cittadini veneti;
2) se intenda adottare d’urgenza una deliberazione che disponga l’immediata applicazione della Direttiva Derivazioni dell’Autoritā di Distretto delle Alpi Orientali a tutte le istruttorie in corso per derivazioni d’acqua.


SOMMARIO

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