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Contenuti: Mozione n. 100 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 100

EMERGENZA INQUINAMENTO DELL’ARIA E CAMBIAMENTI CLIMATICI

presentata il 29 gennaio 2016 dai Consiglieri Zanoni, Fracasso, Zottis, Moretti, Azzalin, Dalla Libera, Ferrari, Guarda, Pigozzo, Ruzzante, Salemi e Sinigaglia


Il Consiglio regionale del Veneto


PREMESSO CHE:
- nel corso della Conferenza sul clima delle Nazioni Unite (COP 21) svoltasi a Parigi nel dicembre scorso sono emersi dati allarmanti sulla salubrità dell’aria in Italia e in particolare nel territorio della Pianura Padana; tale situazione di criticità, particolarmente acuta nel 2015, si ripresenta ogni inverno ormai da decenni;
- l’inquinamento atmosferico causa in Italia un numero di morti superiore ad ogni altro Paese europeo e il Veneto si posiziona tra le Regioni italiane più inquinate. Secondo i dati del rapporto “Air quality in Europe-2015” dell’Agenzia Europea dell’Ambiente-AEA nel 2012 nel nostro Paese si sono verificati 84.400 decessi prematuri causati dallo smog su un totale di 491 mila rilevati nell’intera Unione europea. I dati epidemiologici raccolti dal Registro Tumori del Veneto, se pur parziali, registrano circa 3.200 decessi ogni triennio per tumore al polmone;
CONSIDERATO CHE:
- in questi ultimi mesi in Veneto si è protratta una grave situazione di emergenza per la pessima qualità dell’aria, soprattutto nelle aree più urbanizzate: l’eccezionale assenza di precipitazioni ha contribuito ad aumentare drasticamente i livelli delle polveri sottili; secondo accreditati studi scientifici, l’inquinamento dell’aria, specie per quanto riguarda la presenza di PM10 e PM2.5, ha pesanti ricadute sulla salute della popolazione;
- la normativa statale impone di non superare per più di 35 volte il livello dei 50 microgrammi/mc di polveri PM10: ad oggi in Veneto si registrano mediamente circa 80-90 sforamenti;
- le emissioni inquinanti non sono un “fenomeno naturale”, ma il prodotto delle attività umane, da quelle industriali al trasporto automobilistico e al riscaldamento domestico. L’ARPAV ha rilevato che questi due ultimi fattori rappresentano la fonte di maggiore emissione di inquinanti in molti centri urbani veneti;
TENUTO CONTO CHE:
- dopo anni di attesa, il fallimento della Conferenza sul clima di Copenaghen e molteplici negoziati, le conclusioni della COP21 di Parigi sono finalmente approdate ad un nuovo accordo sui cambiamenti climatici. L’obiettivo di lungo termine riguarda l’impegno alla stabilizzazione dell’incremento delle temperature medie globali sotto i 2 gradi, ma con uno sforzo di arrivare a non più di 1,5 gradi di innalzamento entro la fine del secolo. Il risultato ancora più importante è la definizione di un percorso chiaro di riduzione delle emissioni attraverso una revisione ogni cinque anni dei relativi impegni;
- l’obiettivo di riduzione dell’inquinamento atmosferico previsto per il 2020 potrà essere raggiunto solo attraverso un piano regionale di interventi condiviso da tutte le amministrazioni locali. Occorrono soprattutto misure di carattere strutturale: incentivi per la sostituzione degli automezzi e delle caldaie che producono maggiori emissioni inquinanti; incentivi per migliorare l’isolamento termico nelle abitazioni di nuova costruzione e in fase di ristrutturazione; potenziamento del trasporto su rotaia e maggiori incentivi per ridurre quello su gomma;
- nel mese di dicembre 2015, data la gravità dei livelli di polveri sottili rilevati, è stato avviato un confronto tra i rappresentanti delle Regioni e il Ministero dell’Ambiente per ribadire la necessità di adottare e monitorare misure di contenimento dell’inquinamento atmosferico che siano contemporanee, omogenee ed estese su aree vaste;
- anche un migliore coordinamento delle disposizioni previste nei Piani regionali dei Trasporti, dei Rifiuti e dell’Energia potrebbe essere d’impulso ad un’efficace attuazione dei suddetti interventi con l’obiettivo di ridurre concretamente l’inquinamento atmosferico e di salvaguardare la salute della popolazione;
tutto ciò premesso,
impegna la Giunta regionale del Veneto

- ad assumere un ruolo di coordinamento delle azioni di contenimento dell’inquinamento dell’aria in emergenza, a breve, medio e lungo termine, istituendo un tavolo permanente con le amministrazioni locali per l’attuazione di un piano di interventi finalizzato alla tutela della salute della popolazione;
- a mantenere costanti rapporti con le altre Regioni della Pianura Padana e con i Ministeri competenti per l’attuazione su tutto il bacino padano di efficaci provvedimenti di emergenza antismog;
- a dare maggiore impulso all’iter di approvazione del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Aria;
- a destinare nel bilancio di previsione 2016-2018 adeguate risorse a sostegno del suddetto piano di interventi.


SOMMARIO

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