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Contenuti: Mozione n. 125 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 125

LA REGIONE TUTELI I PENDOLARI DALL’AUMENTO INDISCRIMINATO DEGLI ABBONAMENTI FRECCIABIANCA SOSTITUITI DAI FRECCIAROSSA

presentata l’8 aprile 2016 dai Consiglieri Bassi, Casali, Dalla Libera, Fracasso, Salemi, Berti, Scarabel, Baldin, Bartelle, Brusco, Negro, Conte, Pigozzo, Ruzzante, Berlato, Moretti, Zottis, Zorzato e Zanoni


Il Consiglio regionale del Veneto


PREMESSO CHE:
- da notizie stampa di questi giorni, risulta che Trenitalia ha deciso che dal primo febbraio 2016, progressivamente, le corse del Frecciabianca saranno sostituite dal Frecciarossa con un rincaro dell’abbonamento dal 22 al 40 per cento senza nessun comfort aggiuntivo;
- nella tratta Verona-Venezia, la trasformazione in Frecciarossa ha riguardato quattro corse e a marzo se n’è aggiunta un’altra con il rischio di veder entrare in vigore la prenotazione obbligatoria che renderebbe ancora più complicato un servizio già oggi carente, oltretutto impossibile da effettuare per chi ad esempio, fa turni e non ha orari fissi di lavoro. Chi invece ripiega sul regionale e possiede un abbonamento alle Frecce, è tenuto a pagare un supplemento di euro 5 a viaggio con la minaccia di sanzioni da parte dei controllori. A mancare è soprattutto l’informazione. Nessuno, nemmeno al momento del rinnovo dell’abbonamento, informa gli utenti su cosa succederà in futuro;
CONSIDERATO che i pendolari si sono organizzati promuovendo una raccolta firme indirizzata a Trenitalia dichiarandosi “profondamente infuriati e amareggiati per la novità messa in atto dal 1° febbraio su importanti linee ferroviarie regionali. Non è accettabile che il treno Frecciabianca venga sostituito dal Frecciarossa con un costo del servizio eccessivo e inadeguato, per un percorso identico nella durata. Chiedono pertanto a Trenitalia di far retromarcia, valutando rincari più contenuti per il trasporto non rispondente ad una qualifica di alta velocità, attualmente inesistente”;
RITENUTO che il pendolarismo, affrontato quotidianamente con disagi e costi elevati è dovuto alla necessità degli utenti di recarsi al lavoro e pertanto gli stessi, dovrebbero essere tutelati attraverso formule vantaggiose e continuità agli abbonamenti;
impegna il Presidente Zaia e la Giunta regionale

a farsi promotore di un’azione verso Trenitalia col fine di annullare o quantomeno ridurre drasticamente gli aumenti registrati, sulla constatazione che sono avvenuti a condizioni di servizio invariate: i treni sono sempre uguali a livello di corse giornaliere, hanno solo cambiato nome.


SOMMARIO

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