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Contenuti: Mozione n. 183 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 183

SOLLECITO ALLA GIUNTA REGIONALE A RICORRERE ALLA CORTE COSTITUZIONALE CONTRO IL DECRETO LEGISLATIVO N. 177 DEL 19 AGOSTO 2016 IN MATERIA DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI DI POLIZIA E ASSORBIMENTO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

presentata il 5 ottobre 2016 dai Consiglieri Bartelle, Brusco, Berti, Baldin e Scarabel


Il Consiglio regionale del Veneto


PREMESSO CHE:
- il Corpo Forestale dello Stato effettua attività istituzionali di polizia giudiziaria, di pubblica sicurezza finalizzate alla tutela dell’ambiente svolte per conto dello Stato nonché molteplici ed importanti attività di polizia amministrativa e protezione civile per conto delle Regioni quali “lotta attiva agli incendi boschivi e allo spegnimento con mezzi aerei degli stessi; controllo del manto nevoso e previsione del rischio valanghe; attività consultive e statistiche connesse” (art. 2 co. 1 lett. l L. n. 36/2004) e “facoltà di stipulare con le regioni specifiche convenzioni per l’affidamento al Corpo forestale dello Stato di compiti e funzioni propri delle regioni stesse” (art. 4 co. 1 L. n. 36/2004);
- le attuali capacità di intervento nei vari e diversi settori di cui il Corpo Forestale dello Stato si occupa, inclusi quelli di pertinenza regionale, discendono dalla specifica formazione e dall’esperienza maturata del suo personale nei vari settori di attività;
- il D.Lgs. n. 177 del 19 agosto 2016 disciplina l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato da parte dell’Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Ministero delle Politiche Agricole ma, di fatto, ne sancisce la definitiva soppressione;
- la norma statale in argomento è illegittima perché invade la sfera di competenza assegnata dalla Costituzione alla Regione Veneto;
- infatti sulla base di quanto disposto dal D.Lgs. n. 177/2016 accadrà, tra l’altro: a) il personale attuale che raggiungerà i requisiti pensionistici non sarà sostituito da soggetti in possesso della stessa formazione specifica; b) le attuali funzioni del Corpo Forestale dello Stato saranno dislocate tra Autorità non coordinate tra loro mentre, attualmente, i reparti del predetto Corpo interagiscono abitualmente tra loro e fanno capo ad un unico Comando Regionale;
- se ciò accadesse lo scadimento dell’efficacia del servizio attualmente svolto dal Corpo Forestale dello Stato costituirebbe pericolo di grave ed irreparabile danno in tutti gli ambiti nei quali il Corpo opera;
- la Regione Veneto, in persona del Presidente della Giunta, deve tutelarsi rispetto a tale unilaterale ed illegittima decisione del Governo nazionale promuovendo ricorso per conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato e delle Regioni avanti alla Corte Costituzionale entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione avvenuta il 12 settembre 2016 ossia entro il 11 novembre 2016 (art. 39 L. n. 87/1953);
- inoltre, atteso il pericolo di danno grave e irreparabile che l’assorbimento - rectius soppressione - del Corpo Forestale dello stato comporta, è necessario, ex art. 40 L. n. 87/1953, che nel predetto ricorso sia formulata istanza di sospensione dell’esecuzione del D.Lgs. 177/2016;
tutto ciò premesso,
impegna la Giunta regionale ed il suo Presidente

a deliberare con la massima sollecitudine, stante la ricordata ristrettezza dei termini, la promozione avanti la Corte Costituzionale del conflitto di attribuzione in relazione alle parti del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177 che invadono la competenza della Regione Veneto con richiesta di sospensione dell’esecuzione ex art. 40 n. 87/1953.


SOMMARIO

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