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Contenuti: Mozione n. 288 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 288

A SOSTEGNO DEI LAVORATORI PER IL MANTENIMENTO DEL RIPOSO DOMENICALE E FESTIVO

presentata il 27 novembre 2017 dai Consiglieri Donazzan, Barison e Giorgetti


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- il decreto Salva Italia del 2011 ha previsto la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali su tutto il territorio nazionale, eliminando i vincoli precedentemente previsti che consentivano, solo in via sperimentale, il venire meno degli orari di apertura e di chiusura, dell’obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale solo per gli esercizi ubicati nei comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o citta d’arte;
- i dipendenti di centri commerciali e supermercati sono obbligati a turni e a orari di lavoro massacranti, lavorando molto spesso anche di domenica sacrificando la famiglia, in palese violazione dei diritti dei lavoratori e ledendo anche i diritti delle persone credenti;
RILEVATO che Alla camera dei Deputati è stato approvata in prima lettura una nuova legge sugli orari dei negozi, ma risulta essere bloccata al Senato della Repubblica da quasi tre anni, poiché’ in corso di esame in commissione. Tale proposta prevede in particolare che le attività commerciali debbano chiudere almeno per 12 giorni festivi all’anno e prevede inoltre un’unica eccezione: ciascun esercente può derogare all’obbligo di chiusura, fino a un massimo di sei giorni, comunicandolo in anticipo al comune di riferimento;
CONSIDERATO CHE:
- le aperture domenicali non hanno portato nessun effetto favorevole all’economia nazionale, sia in termini di consumi che di occupazione, ma hanno esclusivamente aumentato, in taluni casi, i profitti di alcune grandi catene di distribuzione straniere;
- nei piccoli e medi centri urbani l’apertura di outlet e grandi magazzini 365 giorni all’anno ha segnato lo svuotamento dei centri storici e di conseguenza ha messo in crisi quel tessuto commerciale di eccellenza italiana, come per esempio le botteghe artigiane, gli alimentari a conduzione familiare e le boutique storiche. Purtroppo queste tipologie non hanno retto al tipo di concorrenza che si basa prevalentemente sull’abbattimento del costo del lavoro e risponde solo alle logiche della grande distribuzione, talvolta arrivando a chiudere;

impegna la Giunta regionale


- a farsi promotrice nei confronti del Governo affinché venga restituita alla Regione ed agli altri enti locali la possibilità di decidere sulla regolamentazione delle aperture domenicali e festive in base alle necessità di quel territorio;
- a prendere una posizione netta e chiara a difesa del riposo domenicale e festivo, contro le aperture domenicali ovvero contro il lavoro domenicale nei settori in cui non risulti assolutamente necessario per salvaguardare i lavoratori, le piccole attività e per sostenere la famiglia, fulcro fondamentale della società.

SOMMARIO

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