Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

attività di indirizzo

Contenuti: Mozione n. 357 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


MOZIONE N. 357

LA GIUNTA REGIONALE SI ATTIVI PRESSO IL GOVERNO CENTRALE PER ADOTTARE MISURE PIÙ SEVERE AL FINE DI ARGINARE IL PROBLEMA DEI VENDITORI AMBULANTI SULLE SPIAGGE VENETE

presentata il 15 giugno 2018 dai Consiglieri Fabiano Barbisan, Casali, Bassi, Gerolimetto, Sandonà, Finco, Semenzato, Brescacin, Gidoni, Possamai, Rizzotto, Riccardo Barbisan, Veldegamberi, Michieletto, Boron, Villanova, Ciambetti, Finozzi, Montagnoli e Lanzarin


Il Consiglio regionale del Veneto

PREMESSO CHE:
- nel corso degli ultimi anni le spiagge del Veneto sono state prese d’assalto da commercianti abusivi, tatuatori e massaggiatori ambulanti;
- le istituzioni locali, supportate dalle forze dell’ordine, hanno cercato di arginare il fenomeno mediante controlli capillari, incidendo solo in minima parte alla risoluzione del problema;
- molti extracomunitari presenti nella nostra Regione si riverseranno sulle spiagge in cerca di fortuna, senza alcuna autorizzazione e talvolta senza nemmeno possedere i requisiti necessari per poter risiedere in Veneto;
CONSIDERATO CHE:
- le persone in villeggiatura che ogni anni popolano le nostre località balneari sono alla ricerca di riposo e relax, e non vogliono essere disturbate o infastidite dalla presenza di venditori abusivi;
- in assenza di regolare autorizzazione per l’esercizio dell’attività e/o in difformità ai regolamenti comunali, sono previste esclusivamente sanzioni pecuniarie ed eventuale sequestro della merce;
- il reato è consumato esclusivamente in caso di vendita di merce contraffatta (art. 474 c.p. “Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”, salvo fattispecie più gravi come ad esempio la ricettazione);
- gli ingressi alle spiagge del litorale sono liberi e allo stato attuale, un eventuale controllo capillare agli accessi sarebbe umanamente impossibile;
RITENUTO CHE:
- tale concorrenza sleale mette in ginocchio molte attività commerciali stagionali, costringendo gli esercenti a licenziare il proprio personale mentre la quasi totalità dei “colleghi” abusivi, seppur in possesso di regolare permesso di soggiorno, realizzano lauti profitti e non pagano quasi le eventuali sanzioni pecuniarie inflitte;
- il personale delle forze dell’ordine già in sofferenza per coprire il fabbisogno del territorio, non può essere utilizzato per blindare le spiagge;
impegna la Giunta regionale e il Presidente Zaia

ad attivarsi presso il Governo affinché al cittadino straniero che nelle aree pubbliche ivi comprese quelle demaniali e marittime, eserciti in assenza di autorizzazione e/o nullaosta in difformità ai regolamenti comunali le attività di commercio, tatuatore o massaggiatore, sia ritirato il permesso di soggiorno o il permesso turistico, con l’automatica espulsione dal territorio nazionale.


SOMMARIO

menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1