Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

attivitą di indirizzo

Contenuti: Risoluzione n. 14 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


RISOLUZIONE N. 14

SOTTOSCRIZIONE E RICONOSCIMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE VENETO DELLA “DICHIARAZIONE DI BRUXELLES” DEL 9 DICEMBRE 2015 E DEI PRINCIPI IVI AFFERMATI

presentata il 13 aprile 2016 dal Consigliere Guadagnini


Il Consiglio regionale del Veneto


PREMESSO CHE:
- lo scorso 9 dicembre 2015 ha avuto luogo, presso il Parlamento europeo, un simposio internazionale sul tema dell’applicazione del diritto di autodeterminazione nell’Unione europea, organizzato dalla Ong ICEC (International Commission of European Citizens), dagli eurodeputati Mark Demesmaeker con il gruppo parlamentare europeo ECR (European Conservatives and Reformist Group), dall’europarlamentare Josu Juaristi con il gruppo parlamentare GUE/NGL (Confederal Group of the European United Left/Nordic Green Left), nonché dal movimento sociale fiammingo Beweging Vlaanderen Europa;
- a detto simposio internazionale hanno preso parte rappresentanti accademici, politici, istituzionali e portavoce di organizzazioni sociali di tutta Europa, in particolare di Scozia, Fiandre, Catalogna, Paesi Baschi, Veneto e Sud Tirolo;
- dal confronto delle molte autorevoli voci intervenute č scaturito un documento comune sottoscritto da rappresentanti sociali di sei nazioni senza stato sopracitate, una dichiarazione internazionale che prende il nome di “Dichiarazione di Bruxelles” e che in questi mesi č sottoposto alla sottoscrizione e ratifica di istituzioni, entitą sociali e accademiche;
- gią in altre numerose occasioni questo Consiglio ha dimostrato una coerente sensibilitą ed attenzione verso il tema dell’applicazione del diritto di autodeterminazione con mozioni e risoluzioni approvate ad ampia maggioranza, in particolare con la mozione 19 del 22 settembre questo stesso Consiglio esprimeva formalmente il proprio supporto al pacifico e democratico al percorso di autodeterminazione intrapreso ed attuato dai cittadini catalani e dalle loro istituzioni, con la mozione 29 del 2 ottobre 2015 questo Consiglio esprimeva solidarietą ai rappresentanti istituzionali catalani ingiustamente perseguiti per aver favorito l’espressione democratica della volontą popolare dei propri concittadini in un pacifico percorso di autodeterminazione, con la risoluzione 4 del 17 novembre 2015 questo Consiglio esprimeva pieno sostegno all’iniziativa del Parlamento catalano finalizzata all’indipendenza della Catalogna;
- questo č il testo integrale della Dichiarazione di Bruxelles nella versione in lingua inglese, lingua italiana e lingua veneta:
Declaration of Brussels

Recognising the unique cultural and linguistic diversity of the European Union and in acknowledgment of one of the EU’s maxims ‘United in Diversity’;
Understanding the need for debate and cooperation on the status and future of states in creation, their language, cultural identity, socio-economic preferences and self-organisation to understand the democratic role that future nations can play worldwide;Agreeing that two universal principles are enshrined in international charters,
Firstly the “principle of freedom of choice”, a principle belonging to individuals as well as to the communities of which these individuals form part of by free and democratic choice,
Secondly the right of self-determination that is recognised worldwide and confirmed through international treaties.
Believes that the democratic future of the European Union will be strengthened through debate and understanding of the general principles. Further believes that only through engagement and cooperation with organisations and communities can the founding principles of the EU be enhanced and fully recognised.
Hopes that through working with these organisations and communities a deeper understanding tod the principles of self-determination will be reached for the benefit of all the EU and its citizens.
The undersigned organisations and persons at this Declaration do hereby confirm:
Self-determination enriches and strengthens the debate on (inter)national relations rather than stand opposed to it. It is seen as a necessary step to unblock the current impasse seen with regards the open discussion on the right to self-determination.
Engagement with people on the right to self-determination can act as a catalyst to counter the current feeling of political disenfranchisement seen throughout Europe; enthusing peoples to reengage in the democratic process.
In a context of peace and international solidarity it is up to the historical nations to decide, democratically and for themselves, about their own future, in application of the universal right of self-determination.
That European civil rights cannot be revoked unless by a decision of these same citizens or by their democratically elected institutions.
Appeal to the members of the Commission, the Council and the European parliament and to the European leaders of states and governments,
To observe neutrality towards these nations building or restoring their states independent from existing structures;
To acknowledge that European treaties do not contain a legal basis allowing them to affirm that nations, when independent from existing member states, would place themselves out of the EU;
To remain mindful of the fact that EU-citizens wishing to take the nation they live in to the level of an independent state cannot be denied the right to EU-citizenship;
To work with those nations wishing to exercise the internationally acknowledged right of self-determination;
To welcome democratically legitimate states explicitly claiming to preserve their membership of the European Union and willing to participate in a direct way to the European decision-making process.

Brussels, Wednesday 9 December 2015
Dichiarazione di Bruxelles

Riconoscendo l’unicitą della diversitą culturale e linguistica dell’Unione europea e nel riconoscimento di una delle massime della UE ‘Uniti nella diversitą’
Comprendendo la necessitą di un dibattito e di cooperazione sulla situazione attuale e futura degli Stati in creazione, la loro lingua, l’identitą culturale, le preferenze socio-economiche e l’auto-organizzazione per comprendere il ruolo democratico che le nazioni future possano svolgere nel mondo.
Concordando che due principi universali sono sanciti da atti internazionali.
In primo luogo il “principio della libertą di scelta”, un principio che appartiene a privati, nonché alle comunitą di cui queste persone fanno parte per scelta libera e democratica.
In secondo luogo il diritto di auto-determinazione che č riconosciuto nel mondo e confermato con trattati internazionali.
Si ritiene che il futuro democratico dell’Unione europea sarą rafforzato attraverso il dibattito e la comprensione dei principi generali. Si ritiene inoltre che solo attraverso l’impegno e la cooperazione con le organizzazioni e le comunitą possono essere potenziati e pienamente riconosciuti i principi fondanti dell’UE
Si auspica che attraverso il lavoro con queste organizzazioni e le comunitą una pił profonda comprensione dei principi di autodeterminazione sarą raggiunto a beneficio di tutta l’Unione europea e dei suoi cittadini.
Le organizzazioni e le persone firmatarie di questa Dichiarazione qui confermano:
L’autodeterminazione arricchisce e rafforza il dibattito sulle relazioni (inter)nazionali piuttosto che l’opporsi ad esso. Si considera come un passo necessario per sbloccare la situazione di stallo per quanto riguarda la discussione aperta sul diritto all’autodeterminazione.
L’impegno con la gente sul diritto all’autodeterminazione puņ fungere da catalizzatore per contrastare il sentimento corrente di disillusione politica visto in tutta l’Europa, animando i popoli per riattivarsi nel processo democratico.
In un contesto di pace e di solidarietą internazionale spetta alle nazioni storiche di decidere, democraticamente e da se stesse, circa il proprio futuro, in applicazione del diritto universale di autodeterminazione.
Che i diritti civili europei non possono essere revocati se non da una decisione di questi stessi cittadini o dalle loro istituzioni democraticamente elette.
Si appellano ai membri della Commissione, al Consiglio e al Parlamento europeo e ai leader europei di Stati e governi
Per osservare la neutralitą verso queste nazioni in costruzione o in ripristino dei loro Stati indipendenti da strutture gią esistenti
Per riconoscere che i trattati europei non contengono una base giuridica che consenta loro di affermare che le nazioni, quando indipendenti da Stati membri esistenti, porrebbero se stesse fuori della UE
Per essere consapevoli del fatto che ai cittadini dell’UE che desiderano portare la nazione in cui vivono al livello di uno stato indipendente non puņ essere negato il diritto di cittadinanza UE;
Per lavorare con quelle nazioni che intendono esercitare il diritto di autodeterminazione riconosciuto a livello internazionale.
Per accogliere Stati democraticamente legittimati che esplicitamente chiedano di preservare la loro adesione all’Unione europea e vogliano partecipare in modo diretto al processo decisionale europeo.

Bruxelles, mercoledģ 9 dicembre 2015
Declarasion de Brussels

Reconosendo ła spesģfega divarsitą łenguģstega e culturałe de l’Union Europča e co’l ciapar cosiensa de una de łe mąsime de l’UE ‘Unģi inte ła Divarsitą’;
Capindo el bezonjo de discusion e cooparasion so’l prezente e so’l futuro de i Stati in creasion, łe só łengue, l’identidą culturałe, łe prefarense sosio-econņmeghe e l’auto-organizasion par capir el roło democrątego che łe future nasion łe pol zogar inte’l mondo;
Concordando che du prensipi univarsałi i xe custodģi rento ati intarnasionałi,
Vanti de tuto, el “prensipio de ła łibartą de sielta”, un prensipio che’l ghe partien tanto a i individui che a łe comunitą che i ghin fa parte par sielta łģbara e democrątega,
Par secondo el “derito de auto-detarminasion” che l’č reconosło inte’l mondo e confermą co tratąi intarnasionałi.
A se consģdara che el futuro democrątego de l’Union Europča el sarą renforsą traverso de ła discusion e de ła conprension de i prensipi zenarałi. A se consģdara pardepģ che solche traverso de l’inpenjo e de ła cooparasion co łe organizasion e łe comunitą A se gavarą che i prensipi fondanti de l’UE i venje vałoriząi e reconosesti in pien.
A se ga fede che traverso de’l łaoro de ‘ste organizasion e comunitą A se rive a na conprension piasč profonda verso de i prensipi de auto-detarminasion, pa’l ben de tuta ła UE e de i só sitadini.
Łe organizasion e le parsone sotoscrite inte ‘sta Declarasion łe conferma drioman che:
L’auto-determinasion ła inrichise e ła renforsa ła discusion so łe rełasion (intar)nasionałe, altro che starghe in opozision. A se ła ciapa par paso nesesario par dezblocar l’atuałe situasion de fermo che A se vede par via de ła discusion verta sora el derito a l’auto-detarminasion.
L’inpenjo co parsone so’l derito a l’auto-detarminasion el pol funsionar da catałizador par contrastar i sentimenti atuałi de deziłuzion połģtega che i se vede traverso de tuta l’Europa, inpromozando i pņpołi a darse da far da novo inte’l proseso democrątego.
Inte un contesto de paxe e de sołidarietą intarnasionałe A ghe speta a łe nasion stņreghe de desģdar, democrategamente e da só posta, revardo de’l só futuro, drio aplegasion de’l derito univarsałe de autodetarminasion.
Che i deriti siviłi europči no i pol čsar revocąi altro che da na desizion de ‘sti sitadini par primi o da łe só istitusion ełete democrategamente.
A se se apeła a i menbri de ła Comision, a’l Consejo e a’l Parlamento Europčo e a i leader europči de Stati e de governi,
Par osarvar ła neutrałitą verso de ‘ste nasion drio costruir o restorar i só Stati independenti da łe struture ezistente;
Par reconósar che i tratąi europči no i contien mģa na baxe zurģdega che ła ghe parmete de afermar che łe nasion, na volta independente da Stati menbri ezistenti, łe se catarģa fora de l’UE;
Par čsar cosienti de’l fato che a i sitadini de l’UE che i dezģdare portar ła nasion ndove che i vive a’l łiveło de un Stato independente A no pol mģa čsarghe negą el derito de sitadinansa UE;
Par łaorar co chełe nasion che łe voje exersitar el derito de auto-detarminasion reconosło intarnasionalmente;
Par darghe el benvenjło a i Stati łejitimąi democrategamente che esplisitamente i dimande de presarvar ła só adezion a l’Unione Europča e i voje partesiparghe in modo direto a’l proseso desizionałe europčo.

Brussels, Mčrcore 9 Desenbre 2015
esprime

il proprio pieno supporto all’enunciato della Dichiarazione di Bruxelles del 9 dicembre 2015 nella totale condivisione dei valori e principi espressi nel medesimo atto internazionale.


SOMMARIO

menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1