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Contenuti: Risoluzione n. 55 - 10^ legislatura
COREVE

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DECIMA LEGISLATURA


RISOLUZIONE N. 55

DETERMINAZIONI PER IL RICONOSCIMENTO, LA TUTELA ED IL SOSTEGNO DEL CAREGIVER

presentata il 16 novembre 2017 dai Consiglieri Giorgetti, Barison e Donazzan


Il Consiglio regionale del Veneto

VISTI:
- la legge 8 novembre 2000, n.328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” che afferma la centralità della famiglia nella cura delle malattia;
- il decreto legislativo 16 gennaio 2013, n.13 in ordine al riconoscimento delle competenze lavorative acquisite in ambito informale;
PRESO ATTO che con il termine caregiver si designa colui che, in funzione di legami affettivi, volontariamente e gratuitamente si prende cura, in ambito domestico, di una persona cara in condizioni di non autosufficienza a causa di severe disabilità;
RILEVATO che il caregiver vive in una condizione di abnegazione quasi totale, che ne compromette i diritti umani fondamentali alla salute, al riposo, alla vita sociale e alla realizzazione personale e che, l’impegno costante prolungato nel tempo, può mettere a dura prova l’equilibrio psicofisico del prestatore di cure, ma anche dell’intero nucleo familiare in cui è inserito;
CONSIDERATO che il caregiver deve farsi carico dell’organizzazione delle cure e dell’assistenza e, quindi, può trovarsi in una condizione di sofferenza, frustrazione e disagio, riconducibile all’affaticamento fisico e psicologico, alla solitudine ed alla consapevolezza di non potersi ammalare, in quanto la sua assenza potrebbe determinare gravi conseguenze all’assistito e al contesto familiare sia in termini assistenziali sia economici;
DATO ATTO che il premio Nobel 2009 per la medicina, Elizabeth Blackburn, ha dimostrato che il caregiver ha un’aspettativa di vita fino a 17 anni inferiore alla media della popolazione;
OSSERVATO inoltre che, secondo quanto emerso dalle ricerche condotte su questo tema, i caregiver, logorati da un carico assistenziale senza pari, sono stati costretti nel 66% dei casi ad abbandonare il lavoro e nel 10% dei casi a richiedere il part-time o il telelavoro;
PRESO ATTO che le legislazioni di molti paesi europei prevedono specifiche tutele per il caregiver, tra le quali supporti di vacanza assistenziali, benefici economici e contributi previdenziali, come avviene in Francia, Spagna e Gran Bretagna, ma anche in Polonia, Romania, Bulgaria e Grecia;
RILEVATO che, nel corso dell’audizione del 27 settembre 2017 in III Commissione Sanità e politica sociale, il Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili, che si occupa a vario titolo delle persone con disabilità e delle loro famiglie e che è presente sul territorio Veneto ormai da molti anni con una propria rappresentanza, ha sollecitato un intervento sulla tematica in argomento da parte delle istituzioni nazionali e regionali;
PRESO ATTO che al Senato, in data 5 novembre 2015, è stato presentato il disegno di legge 2128/XVII, finalizzato a riconoscere e a tutelare il lavoro svolto dai caregiver ed il valore sociale ed economico per la collettività;
RILEVATO che tale disegno di legge, di cui è prima firmataria la Sen. Bignami, a dimostrazione dell’importanza trasversale di questa iniziativa legislativa, è stato sottoscritto da 92 senatori afferenti a diversi Partiti e gruppi politici;
VERIFICATO che il Ddl sopra richiamato ha iniziato il suo iter parlamentare il 24 gennaio 2017 nella XI commissione “Lavoro, Previdenza Sociale” del Senato e che nella seduta del 28 settembre 2017 la medesima commissione ha deliberato l’adozione di un testo unificato dei disegni di legge n.2048, n.2128 e n.2266 in materia di caregiver;
CONSIDERATO che il testo unificato – laddove all’articolo 2, comma 1, dispone che “le Regioni e le Provincie autonome di Trento e di Bolzano, con propri atti programmatici e di indirizzo, nei limiti delle risorse disponibili ed in accordo con i Comuni e le aziende sanitarie locali, identificano i caregivers che volontariamente prestano cura e assistenza a persone non autosufficienti” – non sembra cogliere pienamente lo spirito delle proposte originarie tese al riconoscimento pieno e certo della figura del caregiver nella sua accezione comunemente ed internazionalmente riconosciuta, ma anzi potrebbe confliggere con le disposizioni dell’articolo 117, secondo comma, lettera m) e dell’articolo 118, quarto comma della Costituzione, con il rischio che medesime situazioni, indistintamente tutelabili dallo Stato, possano ricevere differente tutela e sostegno in relazione alle risorse disponibili a livello regionale;
CONSIDERATO INOLTRE che nel testo unificato sembra esservi una incomprensibile differenziazione tra la figura del caregiver di cui all’articolo 2 e del prestatore volontario di cura di cui all’articolo 3;
EVIDENZIATO che in Italia manca una piena coscienza ed un’adeguata tutela per il caregiver anche se – come sancito dall’articolo 35 della nostra Carta Costituzionale: “La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni” e come stabilito dalla sentenza n.28 del 1995 della Corte Costituzionale che afferma: “il lavoro effettuato all’interno della famiglia, per il suo valore sociale ed anche economico, può essere ricompreso, sia pure con le peculiari caratteristiche che lo contraddistinguono, nella tutela che l’articolo 35 della Costituzione assicura al lavoro in tutte le sue forme” e come previsto dall’articolo 230-bis del Codice Civile che riconosce specifiche garanzie “al famigliare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell’impresa familiare” – in linea di principio considera il lavoro prestato nella famiglia alla stessa stregua del lavoro prestato nell’impresa;
PRESO ATTO che l’Emilia Romagna ha riconosciuto il caregiver familiare con la legge regionale 28 marzo 2014, n. 2 “Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare (persona che presta volontariamente cura e assistenza)”;
impegna il Presidente della Giunta regionale
ed il Presidente del Consiglio regionale

- ad esercitare ogni utile azione presso il Governo e il Parlamento, affinché il testo unificato dei Disegni di Legge n.2048, n.2128, n.2166, sia integrato con tutti gli elementi caratterizzanti contenuti nei Disegni di legge originari e sia proteso alla formazione di una norma nazionale per il pieno ed uniforme riconoscimento, per la tutela e per il sostegno, anche sotto il profilo della previdenza sociale, della figura e del ruolo del caregiver nella sua accezione internazionalmente riconosciuta;
- a sollecitare un tempestivo iter parlamentare per una approvazione in tempi brevi del Disegno di legge sul caregiver;
- a trasmettere una copia della presente Risoluzione al Presidente della Repubblica, in qualità di garante della Carta Costituzionale, al Presidente del Consiglio dei Ministri, all’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, al Presidente della XI Commissione Lavoro del Senato.

SOMMARIO

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