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Iniziato l'esame e la votazione degli emendamenti alla Nota di aggiornamento del Defr 2018-2020



(Arv) Venezia 7 dic. 2017 -  Dopo l’approvazione del DEFR, il Consiglio regionale del Veneto, oggi, ha iniziato l’esame e la votazione degli emendamenti alla Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2018-2020.

E’ così proseguito il confronto tra le diverse forze politiche in ordine alla programmazione regionale delle risorse e degli interventi per rispondere alle esigenze e ai bisogni espressi dal territorio.

In particolare, come arricchimento del dibattito rispetto alle posizioni già espresse dai diversi consiglieri regionali, l’intervento di Orietta Salemi (PD): “Dobbiamo condividere un principio: la famiglia, in Veneto, deve essere la priorità delle priorità. Ci sono troppe persone a rischio povertà ed esclusione sociale, questo deve essere l’oggetto della nostra riflessione. Trasporto, sociale e diritto allo studio devono essere i temi principali su cui compiere precise scelte politiche. Dobbiamo anche pensare a riorganizzare gli Enti partecipati regionali. Ad ogni modo, dobbiamo proporre strade percorribili per uscire dalla morsa della crisi socio- economica”.

Andrea Zanoni (PD): “E’ un dovere pensare a un Veneto più equo, cercare di accrescere il benessere sociale, anche mettendo le mani in tasca a pochi contribuenti. Un piccolo prezzo, questo, per vivere tutti con una serenità maggiore. Le nostre proposte sono volte a costruire una società migliore. Sacrosanta la lotta all’evasione fiscale”.

Stefano Fracasso e Bruno Pigozzo (PD): “La nostra proposta vuole sostenere le famiglie venete che sono in difficoltà perché hanno poche possibilità economiche e hanno figli piccoli da allevare, ragazzi da far studiare o anziani da accudire. Siamo convinti che la nostra Regione non abbia futuro se non investe nelle famiglie che sono la vera colonna portante della società. Inoltre, i disabili vanno presi in carico garantendo maggiori finanziamenti. La nostra è una battaglia di civiltà. Rinunciamo magari a parlare di misura strutturale ma difendiamo la nostra proposta che può avere effetti benefici nel breve – medio termine”.

Sergio Berlato (FdI-AN-MCR): “Va bene sostenere la famiglia, ma non concordo con la tipologia di nucleo familiare concepita dalla Sinistra. Noi abbiamo in mente solo una famiglia: quella costituita da un uomo e da una donna e, eventualmente, dai figli frutto del loro amore. Dobbiamo aiutare la famiglia per incrementare il tasso di natalità”.

Stefano Valdegamberi (Gruppo Misto) propone: “una tassa di scopo per la natalità”.

Graziano Azzalin (PD): “Aumentano gli squilibri socioeconomici nella nostra società. Noi proponiamo di non tassare il 98% dei contribuenti veneti e, contestualmente, di aiutare le famiglie. Questa è la vera sfida che lanciamo al Governatore, che invitiamo a un aperto confronto sul merito. Formalizzo, quindi, la richiesta di sospensione del Consiglio per consentire a Zaia di venire in aula consiliare”.

Stefano Casali (CDV): “Abbiamo chiesto alle Prefetture i dati ufficiali sul numero di immigrati irregolari presenti. Si potrebbero evitare nuove tasse riducendo gli sprechi pubblici e i soldi spesi per i clandestini e dirottare le economie di spesa per risolvere le problematiche sociali che affliggono le famiglie venete”.

Francesca Zottis (PD): “Con la nostra proposta ‘Operazione Futuro’, non stiamo certo parlando di tassare le imprese o i liberi professionisti, né il ceto medio. E’ solo un piccolo intervento per ovviare a un momento di crisi economica straordinaria e contenere l’incremento del tasso di povertà. E’, altresì, importante incrementare la rete di coesione sociale promuovendo nel territorio la legalità e la sicurezza”.

Claudio Sinigaglia (PD): “Con l’addizionale Irpef, le altre Regioni hanno cercato di offrire risposte soddisfacenti alla popolazione. Noi non siamo ancora in grado di assicurare questo. E’ preoccupante che l’anno scorso circa 10 mila giovani se ne siano andati dal Veneto, come la mancanza di adeguata assistenza per la popolazione anziana”.

Piero Ruzzante (Articolo 1- MDP): “Ho presentato un emendamento per il superamento degli Hub  di Bagnoli e Cona, ma non comprendo il voto contrario della Lega e della Destra. Inoltre, un altro mio emendamento vuole dare la giusta promozione ai beni confiscati alla mafia; questo, per un fatto culturale e per promuovere la legalità”. Questo emendamento è stato condiviso e sottoscritto dai colleghi Sinigaglia e Zanoni a nome del PD, Guarda (AMP), Nicola Finco a nome della Lega Nord e di Zaia Presidente, Bartelle a nome del M5S, Casali a nome del CDV, Dalla Libera e Gruppo Forza Italia.

Cristina Guarda (AMP): “Bisogna aiutare le giovani generazioni a superare le difficoltà economiche, sostenendo le borse di studio per gli studenti disagiati, e offrire loro un contributo per muoversi liberamente nel territorio regionale per motivi di studio. Per questo, ho presentato un emendamento in merito”. L’emendamento è stato sottoscritto da Baldin, Sinigaglia, Zottis e Ruzzante.

 

La seduta è stata sospesa alle ore 18.00 e il Consiglio regionale viene convocato martedì 12 dicembre, alle ore 10.30, per il proseguimento della discussione in ordine agli emendamenti depositati in relazione alla Nota di aggiornamento del DEFR.


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