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Politica - Pigozzo: "Informazione trasparente, bene di tutti, necessaria come l'aria pulita: anche in Veneto difendiamo i mass media contro l'inquinamento mafioso"



(Arv) Venezia 6 mar. 2019 -     “Trasparenza e informazione sono necessarie non solo alla politica ma all’intera società: il cittadino informato e reso cosciente della realtà è libero. Senza l’informazione corretta e la pluralità delle fonti avremo cittadini schiavi della propaganda, di preconcetti e purtroppo anche falsità colpevoli dietro le quali si possono celare interessi inconfessabili” Così Bruno Pigozzo, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto intervenuto al convegno  organizzato da Fnsi, Sindacato giornalisti del Veneto, Libera, Articolo 21, “L’informazione sorgente di democrazia” a Padova nella sala Impastato di Banca Etica dove sono intervenuti don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, Giuseppe Giulietti, presidente Fnsi, Monica Andolfatto segretaria Sindacato giornalisti del Veneto “nonché figura esemplare di quell’Informazione che non si piega - ha detto Pigozzo -  capace di svelare ai cittadini fenomeni drammatici come il radicamento della camorra  nella nostra regione. Le minacce di cui è stata oggetto la cronista del Gazzettino sono emblematiche del rischio che corriamo quando, magari non volendo vedere ciò che accade attorno a noi, facciamo finta di nulla mentre poteri criminali inquinano la nostra realtà sociale ed economica. Il convegno odierno a Padova ha messo bene in luce questo aspetto e si è posto come momento di passaggio nel percorso che ci porterà il prossimo 21 marzo a celebrare assieme la Giornata della memoria delle vittime delle mafie con una manifestazione nazionale ospitata proprio qui a Padova. I giornalisti e i mass media sono baluardi imprescindibili nella prevenzione e contrasto alle mafie e non a caso i camorristi nel Veneto orientale se la sono presa con una giornalista. Ripeto, la libertà di informazione è  bene di tutti necessaria come l’aria pulita: anche in Veneto difendiamo i mass media contro l’inquinamento mafioso Difendere l’informazione e il pluralismo è un dovere e credo  che l’intera società, e a maggior ragione nel nostro Veneto,  debba farsi carico di questa tutela, garantendo l’esercizio di questa professione nel segno di una alta qualità informativa e di una altrettanto elevata etica del giornalista: ciò significa anche capire che bisogna garantire livelli occupazionali e retribuzioni adeguate contrastando la tendenza che vede purtroppo anche in Veneto  compensi sempre più bassi che non garantiscono qualità nell’informazione. In questo contesto, l’ipotesi dei tagli dei contributi pubblici all’editoria potrebbe avere effetti dirompenti e tali da mettere ulteriormente in crisi un settore che, sulla scia delle innovazioni tecnologiche,  sta affrontando una evoluzione epocale”

 

 


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