Benvenuto nel sito del Consiglio Regionale del Veneto


Link di salto: Vai alla Navigazione principale - Vai ai Contenuti - Vai alla ricerca

comunicati stampa

Contenuti:

Cultura della legalitÓ - "Padova piazza principale della XXIV Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie"



(Arv) Venezia, 21 mar. 2019   -  Oggi, 21 marzo, primo giorno di primavera, Padova è stata la piazza principale in occasione della celebrazione della XXIV edizione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie e per rinnovare, in loro nome, l'impegno alla lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione.

La Giornata è stata promossa da Libera, Avviso pubblico, in collaborazione con la RAI- Responsabilità sociale, e sotto l'Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica.

"Passaggio a Nord- Est, orizzonti di giustizia sociale" è stato il filo conduttore dell'iniziativa. Un corteo di circa 50 mila persone si è mosso alle ore 9 da piazzale Boschetti per raggiungere Prato della Valle, dove sono stati letti i nomi di 1.011 vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle Forze dell'Ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali, morti per mano delle mafie solo perché, con rigore, hanno compiuto il loro dovere. Un silenzio vibrante e carico di emozioni ha accompagnato la lettura, culminata con un caloroso applauso di tutta la piazza.

Nutrita la presenza del Consiglio regionale del Veneto, con l’Ufficio di Presidenza al gran completo e diversi consiglieri regionali: il Gruppo PD (Azzalin, Fracasso, Moretti, Pigozzo, Salemi, Sinigaglia, Zanoni e Zottis), oltre a Berti e Scarabel (M5s), Ruzzante (LeU).

Il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, ha sottolineato come “Giornate come questa servono per riflettere su quanto siano pericolose le infiltrazioni mafiose nella nostra Regione. Luciano Violante, ad inizio anni Novanta, quando presiedeva la Commissione Antimafia, disse che le prime infiltrazioni mafiose si verificarono in Veneto già negli anni Sessanta, con l’inizio dell’industrializzazione e la costruzione delle aree commerciali tra Venezia e Padova. Da tempo, quindi, la mafia ha messo gli occhi sul nostro Veneto e pertanto tutte le Istituzioni sono chiamate al massimo impegno, devono alzare le antenne per contrastare questi fenomeni criminosi. Voglio ringraziare in modo particolare le Forze dell’Ordine e le Procure per quanto hanno fatto negli ultimi mesi, assicurando alla giustizia molti infiltrati mafiosi, a Venezia, nell’Alta Padovana e a Verona”.

Il Vicepresidente del Consiglio, Massimo Giorgetti: “Oggi è doverosa la partecipazione del Consiglio regionale a questa giornata contro le Mafie e nel ricordo delle sue vittime innocenti, perché, purtroppo, il Veneto non è immune dall’infiltrazione mafiosa, anche a causa della crisi economica che ha colpito duramente il nostro territorio. Tutti i nostri imprenditori sono a rischio, come testimoniano le cronache degli ultimi giorni. E’ quindi necessario manifestare tutti assieme contro le mafie e la criminalità organizzata, in modo trasversale, al di là delle diverse appartenenze politiche”.

Il Vicepresidente del Consiglio, Bruno Pigozzo: “La presenza oggi del Consiglio Regionale afferma, ancora una volta, il nostro impegno quotidiano nella lotta contro la realtà mafiosa, ormai purtroppo profondamente radicata anche in Veneto. Vogliamo essere a fianco dei cittadini, delle Istituzioni democratiche, delle associazioni, della città di Padova e del Veneto per dare, contro le mafie e la criminalità organizzata, una risposta unanime, forte e decisa, al fine di promuovere la cultura della legalità, la giustizia e la sicurezza per tutti”.

Il Sindaco di Padova, Sergio Giordani: “Questa è una giornata importante per sensibilizzare l’opinione pubblica all’impegno per contrastare la mafia che, purtroppo, come testimoniano gli ultimi fatti di cronaca, esiste e si sta pericolosamente infiltrando anche nella nostra città e nella nostra Regione. E’ doveroso, quindi, che tutti reagiamo e combattiamo contro le mafie, senza ricercare il profitto a tutti i costi e senza percorrere la strada più facile. Dobbiamo lavorare sodo. Ho visto oggi tantissime presenze, soprattutto di ragazzi, e questo mi rende particolarmente felice ed orgoglioso di essere Sindaco di questa città che nelle occasioni importanti, come nella Giornata contro la mafia, risponde sempre in modo grandioso”.

Il Prefetto di Padova ha letto una lettera del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Dobbiamo liberare la società dalle mafie, questo è sicuramente un obiettivo doveroso ma raggiungibile, tramite l’impegno, la responsabilità, la presa di coscienza di tutti i cittadini. Ecco quindi l’importanza di questa giornata che oggi, 21 marzo, celebra la memoria e l'impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie, per sensibilizzare tutti noi a rifiutare le violenze, le organizzazioni criminali, in nome della libertà, della giustizia e dei valori civili, elementi indispensabili e irrinunciabili per sviluppare benessere e costruire una autentica cultura della legalità e una società migliore. Siamo chiamati a trasmettere alle giovani generazioni i valori della solidarietà e del rispetto”.

Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera, ha portato il saluto finale alla piazza: "Noi abbiamo un debito di riconoscenza nei confronti di chi è stato assassinato dalle mafie e di chi è rimasto solo. Ma queste vittime innocenti delle mafie che ricordiamo e omaggiamo oggi non sono morte perché vivono ancora nei nostri cuori e le loro speranze, i loro sogni, i loro ideali devono continuare a camminare grazie alle nostre gambe. Questa memoria di chi ha sacrificato la propria vita in nome della giustizia e della pace deve essere viva e ci deve spronare ad assumerci con ancora più forza e determinazione responsabilità e impegno contro ogni forma di criminalità organizzata. Noi dobbiamo essere più vivi, più coraggiosi affinché possa trionfare la vita. Ma ci sono ancora troppe situazioni sospese, che ancora non si conoscono bene, l’80% delle famiglie delle vittime non conosce appieno la verità su quanto accaduto realmente ai loro cari e questo è veramente inaccettabile. Sono 163 anni che sentiamo parlare di mafia, non è possibile in un Paese che vuole essere civile. Dobbiamo dare verità, abbiamo bisogno di verità, per poi poter costruire assieme una società più giusta. Ringrazio questo meraviglioso Nord Est, fatto di gente che lavora e che ha coraggio. Mi rivolgo ai tantissimi giovani qui presenti: dovete assumervi impegno e responsabilità, voi che siete meravigliosi, ancora non induriti dagli egoismi, non corrotti dalla sete del denaro e del potere, ancora sensibili al sogno, all’utopia, a spingervi oltre i confini sterili dell’’IO’ che è preda degli spacciatori di illusioni. Siate affamati di conoscenza, non rassegnatevi a un futuro incerto ma rendetelo migliore grazie alla cultura e al lavoro”.

Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico: “Le mafie hanno depredato e distrutto i nostri territori e le nostre imprese. Soprattutto i giovani, ma tutti noi, siamo chiamati a fare uno scatto in avanti per sconfiggere le mafie, la cultura mafiosa che si nutre di privilegi e profitti. Il nostro impegno deve spargere, in seno alla società, un virus positivo che contamini i territori, per poter scrivere nuove pagine di libertà e di giustizia: ce lo chiedono le vittime innocenti delle mafie che omaggiamo oggi”.

 

 


/611


menù di sezione:


Link di salto: Torna su - Torna alla Navigazione principale - torna ai Contenuti - Vai alla ricerca
showSondaggio:true valutaParametroOnline:false direttaRefresh:30000
nodo 1