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Rifiuti - Gruppo M5S: "Dall'inchiesta di Fanpage emerge il lato pi¨ oscuro della tratta dei rifiuti. Fuori da Arpav i nominati dalla politica"



(Arv) Venezia, 11 giu. 2019 - “Ancora uno scandalo ambientale. Oggi siamo in Veneto, ma sta succedendo in tutta Italia; ricatti, tentativi di corruzione, soldi alla politica, inquinamento, malattie: l’inchiesta fa emergere il lato più oscuro della tratta dei rifiuti. Hanno addirittura provato a comprare il silenzio del giornalista, perché evidentemente sono abituati a fare così”. Sono le parole affidate a una nota del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Veneto che così continua: “Ancora peggio è che chi dovrebbe proteggerci e controllare, rappresenta al contrario il primo pericolo. Perché oggi il nemico è chi dovrebbe fare i controlli e non sta facendo nulla: in particolare le istituzioni regionali che dovrebbero proteggerci ed invece lasciano fare agli inquinatori, magari girandosi dall’altra parte e attaccando. Se oggi siamo arrivati a questo livello è prima di tutto un problema sociale e politico, perché gli inquinatori si sentono a casa, protetti, coccolati e ringraziati dopo ogni bonifico che fanno alla politica. Questo è il mondo che hanno creato e che dobbiamo spazzare via. Per il nostro futuro, per la vita, per l’ambiente. Il messaggio dev’essere chiaro: fuori i partiti dall’ambiente. Il risultato della loro gestione è sotto i nostri occhi: togliamo subito la nomina delle Arpa regionali, i controllori ambientali, alla politica. Oggi rischia di costituire uno dei banchetti di spartizione dei partiti: il risultato è il record costante di morti ed inquinamento. Dinanzi a queste inchieste ci sentiamo soli. Migliaia di scandali, migliaia di battaglie da combattere, migliaia di comitati, milioni di cittadini coinvolti. Ognuno di noi guarda il suo nemico e si sente solo. Ma il nemico è sempre uno solo e noi lo stiamo accerchiando. Non siamo soli. Siamo un popolo nuovo: se alziamo lo sguardo ci possiamo guardare negli occhi, in Italia ed Europa, fare rete per risolvere la situazione. Ora tocca a noi! Vogliamo giustizia, un mondo pulito, zero rifiuti per permettere a noi e ai nostri figli di vivere ancora su questo pianeta che si sta difendendo da chi, prima di noi, ha avvelenato tutto per avidità stupida”.

 

 


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