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02 aprile 2013

Indipendenza veneta: Valdegamberi (UdC) deposita proposta di Legge per referendum


(Arv) Venezia 2 apr. 2013 - Una proposta di legge per l'indizione di un referendum consultivo sull'indipendenza del Veneto è stata depositata oggi dal consigliere dell'UdC, Stefano Valdegamberi. La proposta, che si compone di sei articoli, prevede il quesito "Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica indipendente e sovrana? Si o no?, mentre all'articolo 5 precisa che le spese necessarie per la indizione della consultazione referendaria saranno poste al nuovo capitolo di Bilancio del Veneto denominato 'residuo fiscale' quale voce a credito dello Stato italiano". L'articolato prevede anche che "il Presidente del Consiglio e quello della Giunta regionali, in esecuzione alla Risoluzione n.44 del 28 novembre scorso, si attivino con ogni risorsa a disposizione per avviare urgentemente con tutte le Istituzioni dell'Unione Europea e delle Nazioni Unite le relazioni istituzionali che garantiscano l'indizione della consultazione referendaria". In una nota Valdegamberi, facendo riferimento proprio alla discussione in Consiglio regionale che portò all'approvazione della Risoluzione, ricorda i motivi della sua astensione al voto. "In quell'occasione - scrive l'esponente dell'UdC - ci fu la mia astensione, non perchè non condividessi l'iniziativa, ma per il timore che la stessa fosse l'ennesima provocazione, puntualmente disattesa, prestata a strumentalizzazioni di bassa politica. Il timore non fu infondato. E' questo il motivo - precisa poi Valdegamberi - che mi porta oggi a depositare la proposta di legge per l'Indizione del Referendum consultivo sull'Indipendenza del Veneto. Dalle parole, ai fatti. Lo chiede con coraggio il tessuto produttivo della nostra Regione, che vede ogni giorno aziende costrette a chiudere o ad emigrare. Lo chiedono i cittadini veneti, che vogliono uno Stato più leggero, efficiente, capace di fare assistenza e non assistenzialismo; in grado di esprimere al meglio il principio di sussidiarietà che, ancor prima fosse coniato il termine, ha sempre visto nella cultura e nella tradizione veneta una concreta manifestazione a tutti i livelli. La visione di un Veneto indipendente - prosegue la nota - va compresa in quella di un rafforzamento dell'unità politica dell'Europa dei popoli, diversa dall'Europa della finanza e dei burocrati, superando le vecchie barriere nazionali. Il dado è tratto. Occorre ora capire se la politica del territorio ha il coraggio di dare voce alla volontà del popolo sovrano, senza cadere in facili strumentalizzazioni populistiche che ho sempre fermamente rigettato".


EG/ll/389




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