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Ambiente - Zanoni (PD): "Illustrata la Proposta di Legge, di cui sono primo firmatario, per disciplinare la raccolta di rifiuti urbani e incentivare all'uso di prodotti ecologici'"



Venezia 31 lug.lio 2019 -    Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi, a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, è stata illustrata la Proposta di Legge regionale n. 454, primo firmatario Andrea Zanoni (PD), 'Interventi in materia di raccolta di rifiuti urbani e di incentivazione all'uso di prodotti ecologici'.

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Zanoni, ha spiegato: “Sono primo firmatario di una proposta normativa, che ha avuto una condivisione trasversale, in quanto è stata sottoscritta, oltre che da tutti i consiglieri PD, anche dal Gruppo 5 Stelle, da Ruzzante (LeU), Guarda (Civica per il Veneto), Bartelle (Italia In Comune), e dal consigliere Maurizio Conte (FI- VpA). La legge, che nasce dalla fattiva collaborazione con il Forum Rifiuti Zero del Veneto, segue l’esempio di molti comuni che hanno già superato l’80 percento di raccolta differenziata e si propone di raggiungere tale traguardo in ogni comune entro il 2025. Il PdL vuole spingere la Regione Veneto ad adottare nuove politiche in materia di produzione e gestione dei rifiuti, incentivando l’uso di buone pratiche, come la raccolta differenziata e il riciclo, ma anche la riduzione della produzione di rifiuti a monte, soprattutto la diminuzione dell’uso di bottiglie di plastica usa e getta, anche perché l’Italia è lo Stato membro Ue che ne produce di più, avendo il maggiore consumo pro- capite di acque minerali”. “E’ fondamentale cambiare registro, vogliamo spingere la Regione ad accelerare nel raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2050, per l’impiego di risorse sostenibili – aggiunge il Vice Presidente della Commissione consiliare Ambiente - per promuovere, sostenere ed incentivare la regolamentazione della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, secondo i principi di sostenibilità ambientale e di valorizzazione del recupero e del riciclo dei rifiuti stessi. In particolare, a fronte dell’eliminazione, anche graduale, dei cassonetti stradali per i rifiuti, e al fine di uniformare a livello regionale il più possibile la raccolta, la Regione deve promuovere la raccolta domiciliare porta a porta, la distribuzione gratuita a domicilio di contenitori e sacchetti distinti per organico, carta, multi- materiale, non riciclabile, oli esausti di cucina e pannolini per bambini e pannoloni per anziani, nonché prevedere la periodicità minima per il ritiro e la predisposizione di isole ecologiche per qualsiasi tipo di scarto”.

“E’ fondamentale e urgente ridurre la produzione di rifiuti – continua Zanoni -  che genera una enorme quantità di energia, per contenere così l’emissione nell’aria di gas inquinanti e contrastare i cambiamenti climatici che, negli ultimi anni, stanno accelerando in modo preoccupante.  E’ indispensabile una fattiva cooperazione tra imprenditori, per ridurre gli imballaggi, amministratori, per l’adozione di norme e regolamenti per favorire comportamenti virtuosi, e cittadini, per una loro maggiore responsabilizzazione e senso civico. Per invertire la tendenza, sarebbe opportuno prevedere che nelle mense scolastiche le bottiglie di acqua minerali vengano sostituite con le brocche d’acqua pubblica dal rubinetto, risparmiando così un’enorme quantità di bottigliette di plastica. E’ altresì opportuno incentivare l’installazione, a partire dagli uffici pubblici e dagli ospedali, di distributori automatici di acqua pubblica con l’utilizzo di contenitori di vetro, nonché l’installazione capillare di distributori automatici di latte alla spina, grazie ai quali si può avere latte fresco, non trattato, più economico, con il riconoscimento all’allevatore più del doppio del corrispettivo attualmente riscosso. La proposta normativa prevede, altresì, che dal 1 gennaio 2020, in tutti gli edifici sedi di Strutture regionali, degli Entri strumentali della Regione e delle Aziende Sanitarie Regionali, venga attuata la raccolta differenziata e il recupero dei toner delle stampanti e degli altri rifiuti speciali che possono essere rigenerati. Bisogna altresì incentivare l’uso di pannolini ecologici, lavabili, dato che i pannolini usa e getta, fin dalla fase iniziale della loro produzione, sprecano risorse e inquinano l’ambiente, basti pensare che, per un solo bambino, si richiede una quantità di cellulosa pari a circa 10 grandi alberi, ovvero per ogni bambino si produce una tonnellata di rifiuti da trattare e non biodegradabili. Auspicabile, anche l’uso di assorbenti ecologici. La Regione deve istituire un Centro regionale di ricerca e progettazione, denominato ‘Verso i Rifiuti Zero’, con la finalità di analizzare i rifiuti, di migliorare le tecnologie di riciclo e compostaggio e di riprogettare beni di consumo. Il Centro dovrà promuovere la creazione di filiere locali finalizzate al riciclo, al compostaggio e alla riparazione e riuso dei beni. La Regione potrebbe anche fornire gratuitamente a ogni residente che lo richieda un contenitore per il compostaggio domestico”.

“Auspico che questo PdL venga ora messo all’Ordine del Giorno della competente Commissione consiliare – conclude Andrea Zanoni - per essere votato in aula consiliare entro la fine dell’anno. Ho comunque apprezzato lo sforzo che già sta facendo il Consiglio regionale, che almeno in aula ha installato un distributore automatico di acqua al posto delle bottigliette di plastica”.

E’ intervenuto Michele Boato, ex Assessore regionale all’Ambiente: “La proposta normativa nasce dall’ascolto dei cittadini, è frutto di un anno di lavoro del Forum Rifiuti Zero, che ha sede a Padova, presso i Beati Costruttori di Pace. Chiediamo con urgenza che la Legge venga votata entro il 2019 e sottolineo che non basta il riciclo, ma è indispensabile che questa buona pratica venga affiancata alla riduzione della produzione dei rifiuti per realizzare una vera economia circolare. E non bastano le buone pratiche individuali o a livello di singole imprese, pur apprezzabili, ma sono indispensabili e urgenti precise scelte politiche, per porre in essere Regolamenti, divieti e incentivi, ad esempio per la riduzione della plastica”.

Erica Baldin (M5S): “Sono prima firmataria di un Progetto di Legge contro l’uso della plastica mono uso, depositato a novembre 2018, quindi ben prima dell’irruzione sulla scena mondiale di Greta, ma che deve ancora approdare in Prima Commissione per la parte finanziaria. Auspico un’accelerazione del PdL, che potrebbe essere unificato a quello che presentiamo oggi, perché la lotta alla plastica non deve avere colore politico. Giusto prevedere divieti e incentivi per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, comunque già presenti nella mia proposta normativa”.

Cristina Guarda (CpV): “Occorre una precisa responsabilizzazione politica per una gestione intelligente delle discariche, dato che sul territorio regionale ve ne sono ancora troppe non gestite, o mal gestite. La tutela dell’ambiente dovrebbe unire le diverse Forze politiche”.

Patrizia Bartelle (IIC): “Manca un Piano Regionale dei rifiuti, anche per la gestione di quelli speciali. Dobbiamo spingere verso il riciclo e la riduzione dei rifiuti”.

Maurizio Conte (FI- VpA): “Sottolineo che anche da parte della Maggioranza vi è la giusta sensibilità per l’ambiente e si vuole incentivare il raggiungimento del massimo riciclo e recupero dei rifiuti, la riduzione delle emissioni inquinanti. Dobbiamo prestare attenzione al confezionamento dei prodotti, incentivando l’uso di involucri biodegradabili. Giusto dotare gli ospedali di distributori automatici di acqua pubblica, eliminando le bottigliette di plastica che vengono distribuite ai pazienti in reparto”.

Piero Ruzzante (LeU): “Il 98 percento della popolazione mondiale considera fondamentali le tematiche ambientali; mi chiedo, allora, se il 2 percento rimanente viva vicino al Consiglio regionale, che sembra non mostrare una analoga sensibilità. E, se è vero che il Veneto è la prima regione per presenze turistiche, a maggior ragione dobbiamo lottare contro la plastica e dobbiamo impegnarci a ridurre i rifiuti, che hanno un effetto negativo per il territorio e quindi per l’attrattività turistica. Quindi, meno imballaggi, meno rifiuti”.

Francesca Zottis (PD): “Da neo mamma, uso pannolini ecologici, lavabili”.

Orietta Salemi (PD): “Credo che se ci fosse una copertura normativa in materia, allora i comuni potrebbero essere ancor più incentivati all’uso di buone pratiche”.

A margine della conferenza stampa, sono intervenuti alcuni rappresentanti di associazioni ambientaliste.



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