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Szumski (Resistere Veneto): “Campagna vaccinale contro l'influenza aviaria in Veneto. Pericoli per la salute animale e umana. Chiediamo totale trasparenza”
08 marzo 2026
(Arv) Venezia, 8 marzo 2026
“Iniettare vaccini genici sperimentali negli animali da carne, come annunciato dalla Giunta regionale del Veneto per combattere l'influenza aviaria, potrebbe portare ad alimenti pericolosi per la salute umana. Chiediamo una moratoria immediata, prima dell'inizio della campagna obbligatoria, perché venga reso tutto trasparente. Chiediamo alla Giunta veneta di rendere noti i protocolli di sorveglianza per distinguere animali vaccinati da quelli non vaccinati e quali ricadute si prevedono per la tracciabilità e commercializzazione dei prodotti alimentari. Chiediamo, inoltre, che si rendano pubbliche quali ulteriori misure di biosicurezza, controllo della densità degli allevamenti e programmazione produttiva accompagneranno la vaccinazione, al fine di ridurre strutturalmente il rischio di nuovi focolai.”
Lo dichiara Riccardo Szumski, consigliere regionale di Resistere Veneto.
“La Giunta regionale chiarisca urgentemente e ufficialmente con quale tecnologia intenda vaccinare gli animali degli allevamenti avicoli a partire da Aprile 2026, così come annunciato – chiede il consigliere regionale - Ricordiamo che in Francia, a fine 2025, nella stessa operazione si è proceduto iniettando un vaccino nucleotidico (genico), sviluppato dalla azienda CEVA, negli allevamenti di volatili dell’intero paese. Si tratta di un Gruppo Farmaceutico francese del settore veterinario, che fa parte del circuito “OneHealth” dell’OMS. Risulta abbia messo a disposizione un prodotto genico a vettore virale: Vectormune HVT-AIV; l’equivalente del vaccino sperimentale AstraZeneca (ritirato dal commercio) per uso umano. E’ il nuovo standard OMS per l’aviaria nei volatili. L'europarlamentare Sergio Berlato ha interrogato la Commissione Europea sottolineando che nelle autorizzazioni ad alcuni vaccini veterinari contro l'influenza aviaria si parla espressamente di ‘medicinale autorizzato in circostanze eccezionali’. Non sembra affatto che i casi in Veneto siano circostanze eccezionali, essendo l'aviaria una malattia endemica.”
“Ci aspettiamo che, da coloro che non hanno avuto remore nello sperimentare direttamente su esseri umani il vaccino Covid-19, ora ci riprovino attraverso il ciclo dell'alimentazione trasformando gli animali da carne, e le uova, in prodotti nocivi per la salute pubblica.”, conclude Szumski.